La notte dello scorso 8 gennaio si sono registrate temperature minime di -9 °C ad Avigliana e -8 °C a Trana, secondo i rilevamenti di Arpa Piemonte. Eppure sulla superficie dei Laghi di Avigliana si vede ancora poco ghiaccio.
La storia più recente ci dice che gli ultimi eventi più significativi di congelamento risalgono agli inverni del 2006 e del 2012. Ma quali sono le dinamiche naturali che determinano questi fenomeni di cui osserviamo gli effetti ormai sempre più di rado?
Sul sito dell'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie, competente per il Parco naturale dei Laghi di Avigliana, è pubblicata un'interessante intervista con Remo Tabasso, studioso della storia naturale dei Laghi di Avigliana e vicepresidente del Consiglio delle Aree Protette delle Alpi Cozie e con Daniele Cat Berro della Società Meteorologica Italiana (www.nimbus.it).
Per approfondimenti:
Sito dell'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie
