Un'esperienza che si porteranno dietro tutta la vita. Ma anche un'occasione di arricchimeto culturale, professionale e umano. E' quanto emerge dal vivo racconto di tre ragazzi del Servizio civile universale, dopo un anno di attività presso le Aree protette delle Marittime.
Soddisfatti anche dall'Ente, per la collaborazione ricevuta dai tre "civilisti" che sin da subito sono stati pronti a mettere in campo le loro competenze (faunistiche per quanto riguarda Marta e Matteo e umanistiche per Benedetta), il loro entusiasmo e la loro voglia di imparare.
Ora le loro interviste sono online sul sito del Parco, con l'auspicio che possano essere di sprono e incentivo per altri giovani che voglino anch'essi cimentarsi nel servizio civile ambientale, a partire dalle occasioni che offriranno i prossimi bandi.
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