Sabato 13 dicembre, a Valdieri, si sono riuniti per il tradizionale appuntamento annuale i volontari e gli Enti coinvolti nel monitoraggio dei rapaci alpini e nei Progetti Gipeto e Migrans.
L'incontro è stato organizzato dall'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime che, insieme all'Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie (ente associato), rappresentano il riferimento regionale come Centro di referenza Avvoltoi e Rapaci alpini.
Al convegno, che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, tra rappresentanti degli Enti e i numerosi volontari, sono stati illustrati i risultati degli studi e dei monitoraggi condotti nel 2025 sia in Piemonte che nelle confinanti Liguria, Valle d'Aosta e Francia.
Per le Aree Protette Alpi Marittime, i dati del monitoraggio che si tiene tutti gli anni, da metà agosto a fine settembre, a Madonna del Pino (Demonte), nell'ambito di Migrans, dicono che il grande protagonista è il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) con 5705 osservazioni, seguito dal biancone (Circaetus gallicus) con 871 osservazioni e dal nibbio bruno (Milvus migrans), 79 osservazioni.
Insieme ad altri 97 rapaci avvistati ma non identificati, nel 2025 si è arrivati a un totale di 6824 avvistamenti.
Per approfondimenti:
Pagina dedicata sul sito delle Aree protette delle Alpi Marittime
