Continua il percorso di collaborazione e scambio tra il Centro Grandi Carnivori (CGC), di cui APAM è ente titolare, e l'ONG ACDB (Associazione per la Conservazione della Diversità Biologica), impegnata nel progetto europeo Lynx Thüringen - Connecting lynx populations across Europe.
Dopo una missione studio in Romania a inizio anno, le Aree Protette Alpi Marittime hanno accolto il team di tecnici e ricercatori dell'associazione per quattro intense giornate. Un'esperienza all'insegna della conoscenza reciproca, della formazione e della condivisione di esperienze sul tema della conservazione della biodiversità e dei grandi carnivori.
La visita è iniziata presso la sede dell'Ente a Chiusa di Pesio, per poi proseguire in Valle Gesso. Dalla sede operativa di Casermette, il gruppo ha raggiunto il Piano del Valasco, uno dei luohi più iconici della valle, caratterizzato dalla presenza di preziose torbiere alpine, tra gli habitat più rari e delicati del Parco.
La visita si è rivelata particolarmente interessante anche per il confronto tecnico nato attorno alle attività di recupero della fauna selvatica: la ONG ACDB gestisce infatti un proprio centro dedicato agli animali feriti, creando così un ulteriore terreno di scambio di competenze ed esperienze. Presso l'Area faunistica è inoltre in corso una sperimentazione relativa a una nuova versione potenziata del recinto fladry (Electric-fladry Pro), sistema di prevenzione delle predazioni da lupo sul bestiame sviluppato in collaborazione tra il Centro Grandi Carnivori e la ditta Abbona e Daniele S.r.l. di Genola, che ha fornito gratuitamente il materiale. Gli ospiti hanno potuto confrontarsi con gli operatori sulle potenzialità di questo nuovo strumento e sulla sua possibile applicazione in altri contesti europei.
L'incontro si è confermato un'importante occasione di crescita reciproca, capace di unire esperienze, competenze e visioni provenienti da territori diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: la tutela della biodiversità e la convivenza tra uomo e fauna selvatica. Attraverso il dialogo internazionale, le attività sul campo e la condivisione di buone pratiche, le Aree Protette Alpi Marittime rafforzano il proprio ruolo all'interno delle reti europee dedicate alla conservazione dei grandi carnivori, contribuendo alla costruzione di una cultura della coesistenza tra uomo e lupo.
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