Le Aree Protette Alpi Marittime e 13 imprese verso la certificazione della Fase II della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS).
Il percorso è stato avviato a giugno scorso con l'invito a partecipare alle imprese locali per rafforzare la collaborazione con l'Ente, rendere più forti le politiche di sostenibilità e avere migliori strumenti di marketing territoriale.
Le realtà coinvolte sono: Rifugio Pagarì, Balma Meris, Patatouc Country House, Baita Monte Gelas, Foresteria dell'Oasi, Antiche Macine, Baite Baudinet, Rifugio Pian delle Gorre, Rifugio Don Barbera, Cooperativa Montagne del Mare, Bottega del Nazionale, la Casaalpina e Hotel Nazionale.
Da domenica 30 novembre, un'incaricata di Federparchi - associazione promotrice della CETS in Italia - sarà ospite dell'Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime; il suo compito sarà quello di svolgere sopralluoghi nelle strutture per verificare che soddisfino i requisiti necessari per aderire a questa fase.
Un percorso che mira a creare un sistema coordinato di operatori turistici impegnati nella tutela dell'ambiente, nella valorizzazione del patrimonio locale e nella promozione di un turismo sostenibile e responsabile, un obiettivo che si inserisce nel più ampio contesto del progetto ECOTOUR. Il progetto si inserisce all'interno della strategia territoriale ALPIMED+, finanziata dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg-ALCOTRA attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
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