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Piemonte Parchi

Quanti grifoni sorvolano il Cuneese

I nuovi risultati del monitoraggio della specie, curato dal Parco Alpi Marittime. 

  • Fabiano Sartirana
  • Giugno 2019
  • Venerdì, 21 Giugno 2019
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 (Foto E. Panuello) (Foto E. Panuello)

 

Da diversi anni l'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime coordina il monitoraggio del Grifone (Gyps fulvus) nelle Alpi sud-occidentali.
Questa maestosa specie, protagonista di fiabe e leggende, presenta un piumaggio di colore bruno-fulvo che contrasta con il grigio del capo completamente privo di penne e raggiunge i 110 cm di lunghezza e i 280 cm di apertura alare.
Come gli altri avvoltoi, è completamente necrofago e si nutre prevalentemente di carcasse di ungulati selvatici e domestici che reperisce in natura grazie non solo ad una buona vista ma anche a un olfatto estremamente sviluppato, caratteristica non molto comune tra le specie avifaunistiche.

I primi avvistamenti

I primi avvistamenti annuali in provincia di Cuneo vengono di norma registrati nelle aree di confine con la Francia a partire dai primi giorni di giugno, in concomitanza con la monticazione delle mandrie e dei greggi in alpeggio.
La maggior parte degli esemplari osservati proviene dalla aree di nidificazione della Provenza per poi fermarsi nelle alte vallate alpine fino a tarda estate.
Nel 2018 in provincia di Cuneo sono stati re­gistrati 82 avvistamenti; quelli riferiti ai gruppi più numerosi sono stati effettuati nelle alte Valli Stura e Tanaro.
Come le scorse annate, in data 18 agosto 2018, alcuni collaboratori dell'Ente parco hanno partecipato al consueto censimento transfrontaliero dei dormitori di Grifone presenti sull'arco alpino occidentale che prevede la cooperazione franco-italiana di Parchi nazionali e regionali e di associazioni ornitologiche e che verrà ripetuta anche nel 2019.
Durante questa giornata, a causa delle pessime condizioni meteorologiche, lo scorso agosto sono stati osservati solamente 9 individui presso il Colle della Maddalena e 1 esemplare nelle Valli di Lanzo, dove è stato avvistato anche un individuo di Avvoltoio monaco (Aegypius monachus).

Il monitoraggio 

Il monitoraggio è coordinato dall'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime ed è inserito in una rete di rilevamenti internazionale, i cui risultati sono pubblicati a cadenza annuale sulla pubblicazione Infogipeto, edita dall'Ente stesso in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio.
A livello regionale fa parte di questa rete anche l'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie, il cui personale ed i volontari raccolgono le osservazioni della specie in provincia di Torino.

Per informazioni: tel. 0171 978809; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

La pubblicazione Infogipeto è scaricabile qui: www.areeprotettealpimarittime.it

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