L'autore ci suggerisce che nella nostra società frenetica siamo troppo spesso abituati a portare con noi zaini invisibili, fatti di ansie, ricordi ingombranti, convinzioni che non ci appartengono davvero. Questo peso rallenta il cammino e ci allontana da ciò che conta. Camminare diventa allora fondamentale per imparare a lasciare andare, che non significa dimenticare o rinnegare, ma scegliere consapevolmente di non farsi definire da ciò che non siamo.
Viviamo in un'epoca in cui l'accumulo sembra essere la regola: oggetti, impegni, aspettative, pensieri. Eppure, mai come oggi cresce il desiderio di leggerezza, di spogliarsi del superfluo per ritrovare la libertà. Chi viaggia leggero scopre che l'essenziale è sorprendentemente poco: affetti autentici, passioni vere, tempo per sé. Ridurre ciò che possediamo – e persino ciò che pretendiamo da noi stessi – apre spazi interiori che diventano occasioni di libertà.
La leggerezza non è superficialità, ma un lavoro profondo: imparare a distinguere ciò che nutre da ciò che consuma. Ogni passo verso la libertà richiede coraggio: il coraggio di dire no, di rinunciare a ciò che non serve più, di accogliere l'incertezza del nuovo.
Franco Faggiani, anche in questo saggio, si riconferma una penna profonda e intensa che descrive e racconta la natura e il cammino con finezza. Un libro che regala benessere e fa star bene.
"Verso la libertà con un bagaglio leggero. Andare per sentieri, viottoli e strade di campagna" di Franco Faggiani - Aboca edizioni – 2025 – 176 pg, euro 20,00
