#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Parchi a stelle e strisce

Giornalista, scrittore, corrispondente dagli Stati Uniti per il quotidiano La Stampa, commentatore di politica estera e di "cose americane" per le tv italiane: eccolo qui Maurizio Molinari. Da diversi anni i suoi articoli e le sue analisi ci aiutano a capire le vicende internazionali. Molinari ha accettato di partecipare alla nostra discussione sul rapporto tra parchi e informazione. Un contributo, va da sé, che prende le mosse dalla realtà americana

  • Mauro Pianta
  • marzo 2010
  • Martedì, 30 Marzo 2010
  • Stampa

In che maniera si discute dei parchi negli Stati Uniti, qual è l'approccio che prevale?
«Negli Stati Uniti si parla di parchi molto e spesso. A New York, dove vivo e lavoro dal 2001, ci sono le serate private per raccogliere fondi per realizzare progetti e iniziative ad hoc, operano associazioni di volontari che si impegnano in attività spesso ingegnose e il comune guidato da Michael Bloomberg moltiplica gli investimenti per piantare alberi. Ma soprattutto ciò che più conta è che ci sono milioni di cittadini che considerano i parchi come un tassello della loro identità, della loro stessa vita: non si finisce mai di andare al parco e generalmente l'approccio non è passivo perché la tendenza è interagire, creare eventi, occasioni, opportunità. Penso ad esempio ai "playdates", gli incontri tra bambini di tutte le età nei "playground", gli spazi dedicati a loro. E quando scompare una persona cara gli si dedica una panchina, con tanto di targhetta alla memoria. Le testimonianze di tale approccio sono infinite. Ad esempio, quando la scorsa estate una tempesta di fulmini ha investito Central Park e un'ampia area ha subito visibili devastazioni c'è stata una mobilitazione collettiva per rimediare ai danni».
Che cos'è che distingue la gestione dei parchi a New York?
«Il fatto che i parchi sono gestiti da enti ad hoc, con relativi consigli di amministrazione, bilanci, dipendenti e regolamenti. È una formula che consente al Comune di delegare ed a chi amministra i parchi di avere una notevole indipendenza d'azione. Anche nella raccolta fondi. E il risultato è che sono numerosi gli imprenditori che investono nel verde».
Quali sono a tuo avviso le principali differenze fra Italia e Stati Uniti nell'approccio ai parchi?
«A mio avviso sono di due tipi. La prima ha a che vedere con il fatto che negli Stati Uniti sono gestiti da enti privati e non pubblici. Fino al caso-limite del Gramercy Park a Manhattan dove i condomini hanno le chiavi del cancello per accedere al parco. La gestione affidata ai privati dà maggiori garanzie perché se vi sono delle carenze individuare le responsabilità è più facile, rapido. La seconda differenza ha a che vedere con l'educazione, intendo dire quanto viene insegnato ai bambini nelle scuole, pubbliche e private, riguardo al rapporto con la natura. La cultura dell'"outdoor" è profondamente radicata in una nazione creatasi grazie a pionieri, esploratori e coloni. Gli americani amano immergersi nella natura. Nasce così la cultura dei grandi parchi nazionali, dal Gran Canyon a Yellowstone, come anche il fenomeno della vita nei sobborghi, lontano dai centri urbani. D'altra parte Central Park venne creato dalla città di New York: è un parco artificiale, non naturale. Alla metà dell'Ottocento, con la città che iniziava a espandersi verso il nord dell'isola di Manhattan, gli abitanti sentirono il bisogno di un parco. E lo crearono dal nulla. Insomma, lo hanno voluto. Hanno voluto il verde, con tanto di laghi, prati, strade e alberi, in mezzo agli edifici che stavano costruendo. Le strade vennero fatte apposta per consentire alle carrozze a cavalli di passarci comodamente. L'intenzione è stata, sin dall'inizio, di consentire alla città di vivere nel parco. Nulla da sorprendersi se, di generazione in generazione, l'amore per il parco - e per i parchi - è andato in crescendo».

Altro sull'argomento

Il Parco dello Stelvio raccontato da Reinhold Messner

Il Parco dello Stelvio raccontato da Reinhold Messner  

I luoghi di Cavour

I luoghi di Cavour  

I luoghi di Cavour

I luoghi di Cavour  

Quella piccola macchia rossa

Tags

personaggi

Potrebbe interessarti anche...

Vi raccontiamo il nostro 2025

Vi raccontiamo il nostro 2025 Vi raccontiamo il nostro 2025  
Come ogni fine d'anno che si rispetti, eccoci a fare un bilancio del nostro giornale: per riepilo ...

Sirfidi, gli impollinatori che rivelano talenti

Sirfidi, gli impollinatori che rivelano talenti Sirfidi, gli impollinatori che rivelano talenti  
Piemontese e biologo dell'ambiente: Umberto Maritano studia gli impollinatori e sviluppa nuo ...

Aperte le iscrizioni alla III edizione del Master in Comunicazione della Scienza

Aperte le iscrizioni alla III edizione del Master in Comunicazione della Scienza Aperte le iscrizioni alla III edizione del Master in Comunicazione della Scienza  
Scade il 19 dicembre il termine ultimo per presentare la domanda di ammssione alla III edizione d ...

Gli italiani non si fidano degli scienziati

Gli italiani non si fidano degli scienziati Gli italiani non si fidano degli scienziati  
Uno studio su Nature mostra come gli italiani siano sempre più riluttanti alla scienza: non ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su