Nell'ambito del progetto Alcotra Aclimo, di cui le Aree Protette delle Alpi Cozie sono partner insieme ad altri enti parco di Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Francia, si sono svolte attività di studio e di conservazione sui laghi Fontana Fredda, Foiron e Lago Nero nell'area del Sito Rete Natura 2000 Cima Fournier e Lago Nero, e su i laghi Laus e Manica nel Parco Naturale Orsiera Rocciavré.
Nel corso delle estati 2025 e 2026, i Parchi delle Alpi Cozie hanno condotto una serie di studi sulle caratteristiche morfologiche e biologiche dei laghi, in collaborazione con il Centro Bioaqua dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, e sulla flora e fauna presenti nei dintorni.
Altro capitolo riguarda la pastorizia, che occupa un ruolo molto importante non solo dal punto di vista economico, ma anche nella conservazione degli equilibri ecologici. In questo contesto la presenza dell'acqua resta fondamentale sia per abbeverare il bestiame, sia per la vegetazione dei pascoli e non ultimo per l'attività di caseificazione. Obiettivo statutario delle Aree Protette regionali è anche la tutela della attività economiche tradizionali della montagna proprio perché in grado di generare una ricaduta positiva sull'economia dei territori e sulla tutela dell'ambiente.
Ancora nell'ambito del progetto Alcotra Aclimo, i Parchi delle Alpi Cozie hanno affrontato la questione che diventa sempre più cruciale per l'individuazione di strategie di adattamento alla crisi climatica. Come prima azione è stato realizzato un catalogo di buone pratiche adottate negli alpeggi all'interno dei Parchi e delle Aree Protette partner di progetto per contrastare la carenza di acqua.
Un ulteriore progetto ha visto il ripristino dell'alveo del Chisone. Dopo una lunga fase progettuale, nell'estate del 2026 sono iniziati i lavori per la riqualificazione fluviale del Torrente Chisone con l'obiettivo di ripristinare la naturalità degli ambienti acquatici per aumentare la resilienza del territorio interessato agli eventi idrologici estremi e per prevenire il depauperamento degli ecosistemi. Il progetto, presentato dalle Aree Protette delle Alpi Cozie, è finanziato dal bando FESR della Regione Piemonte con un contributo della Compagnia di San Paolo e la coprogettazione dell'Unione Montana Comuni Olimpici.
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