L'obiettivo del sopralluogo è stato quello di approfondire le problematiche dell'area e, in particolare, le criticità connesse a fenomeni di illegalità legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, individuando un percorso condiviso di presidio, prevenzione e tutela del territorio.
Il sopralluogo ha consentito di verificare in campo le caratteristiche dell'area, le criticità riscontrate e le possibili azioni da sviluppare in maniera coordinata, nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto coinvolto. All'incontro hanno partecipato il Prefetto, il Sindaco di Oleggio, il Presidente della Provincia, il Questore, il Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, insieme ai rappresentanti dell'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore e, come sottolineato dallo stesso Prefetto, tale momento ha rappresentato l'occasione per un ulteriore punto di situazione sul fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in aree boschive, già oggetto di analisi in diverse sedute del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nonché oggetto di servizi mirati di prevenzione, con importanti risultati in temini di soggetti identificati, denunce ed arresti, oltre che di applicazione di misure di prevenzione come i fogli di via.
Si tratta di un segnale importante: la tutela delle aree naturali non riguarda esclusivamente la conservazione degli ecosistemi, ma anche la capacità di garantire sicurezza, presidio e condizioni adeguate affinché questi luoghi possano essere vissuti dalla comunità. L'Oasi delle Ginestre è un patrimonio ambientale e sociale del territorio e l'impegno condiviso di tutti i soggetti coinvolti contribuirà a mantenerla uno spazio aperto, sicuro e accessibile, a servizio dei cittadini, delle famiglie, delle scuole e delle future generazioni.
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