Nel periodo compreso tra la fine di aprile e la metà di giugno, il Servizio di Vigilanza dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, anche grazie ad alcune segnalazioni pervenute dai cittadini, ha accertato diversi episodi di abbandono illecito di rifiuti nel territorio del Parco Naturale della Collina di Superga e nel Parco Naturale del Po piemontese a monte di Torino.
I materiali rinvenuti sono riconducibili principalmente allo sgombero di cantine, soffitte e vecchie abitazioni e sono stati abbandonati all'interno di aree di elevato pregio naturalistico, causando un impatto negativo sull'ambiente, sulla biodiversità e sul decoro del territorio.
Le attività di accertamento condotte dai Guardiaparco, anche attraverso l'analisi dei materiali abbandonati, hanno già consentito di individuare alcuni dei responsabili. I controlli proseguono su tutto il territorio interessato e, nei confronti dei soggetti identificati, sono state avviate le procedure previste dalla normativa vigente.
Le disposizioni di legge prevedono l'obbligo di rimuovere i rifiuti, provvedere al loro corretto smaltimento e ripristinare lo stato dei luoghi, oltre all'applicazione di sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 6.500 euro, ai sensi del D.Lgs. 152/2006. In caso di mancata ottemperanza agli obblighi imposti, sono previste ulteriori conseguenze, anche di natura penale, con la segnalazione all'Autorità giudiziaria.
L'Ente ricorda inoltre che, quando si rende necessario svuotare cantine, soffitte o abitazioni, è indispensabile affidarsi esclusivamente a ditte autorizzate al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti.
