Normalmente le marmotte iniziano a uscire dal letargo tra aprile e maggio, quando la primavera, anche in quota, inizia a farsi sentire sciogliendo la neve e mostrando le prime fioriture.
La "comparsa" di una marmotta a inizio marzo, soprattutto a seguito di un inverno particolarmente nevoso e di una copertura al suolo ancora consistente, rappresenta un'anomalia e un rischio per la specie.
L'uscita dal letargo è un momento delicato e rischioso: in questa fase la marmotta è una facile preda perché, soprattutto quando il suolo è ancora coperto di neve, è estremamente visibile mentre, col suo manto bruno, si staglia sul bianco candido alla ricerca di cibo. Quando, come si è verificato quest'anno, il letargo si interrompe precocemente, le marmotte rischiano non solo di diventare facili prede, ma anche di esserlo in un ambiente ancora scarso di vegetazione e di risorse alimentari.
Per aiutare l'Ente delle Aree protette delle Alpi Marittime a studiare e tutelare al meglio questi animali, è importante segnalare gli avvistamenti di marmotte. Si può diventare un "cittadino scienziato" iscrivendosi al gruppo APAM su iNaturalist: "Citizen Science - Aree Protette Alpi Marittime" .
Per informazioni ed iscrizioni:
Sito AAPP delle Alpi Marittime
