La mostra propone una trentina di acquerelli su carta in cui l'artista fa convivere alcuni dei temi più ricorrenti della sua ricerca: lo spirito femminile, la forza della natura e la memoria del Mare Padano, l'antico mare che milioni di anni fa ricopriva l'area oggi occupata dalle colline astigiane. Le pennellate blu indaco e i richiami al mondo vegetale e marino dialogano idealmente con i fossili custoditi nelle collezioni del museo.
Nel mondo pittorico di Floriana Porta ritratti di donne, simboli di fertilità e vita, convivono con gli echi del Mare Padano e con le sue creature più emblematiche, come le balene, fossili che hanno reso celebre il territorio astigiano. In alcune opere compaiono anche tonalità di rosso ruggine, che – spiega l'artista – richiamano il ferro ossidato e servono a creare contrasti dinamici tra colori caldi e freddi.
Non è casuale la data dell'inaugurazione: il 21 marzo, primo giorno di primavera, coincide anche con la Giornata mondiale della poesia, sottolineando il carattere profondamente poetico dell'intero progetto.
L'evento di apertura è previsto alle ore 17.00 nell'ex chiesa del Gesù, negli spazi del Palazzo del Michelerio. Dal giorno successivo l'esposizione sarà aperta al pubblico e resterà aperta fino al 28 settembre.
La mostra è promossa insieme al Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato.
Orari di visita: lunedì–venerdì 11–17, sabato e domenica 11–18 (chiuso il martedì e a Pasqua)
Il biglietto di ingresso costa 7 euro (ridotto 5 euro) e consente anche la visita alle collezioni permanenti del Museo Paleontologico di Asti.
