E' entrato nel Parco nel 1999 come collaboratore tecnico; ha successivamente ricoperto il ruolo di Ispettore Sanitario e di Responsabile del Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica, sino alla nomina, da parte del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, a dirigente dell'area protetta, avvenuta nel 2021. E' Bruno Bassano che a breve andrà in pensione. Nel corso della sua attività ha affiancato all'impegno gestionale e scientifico un'intensa produzione di studi e ricerche, risultata in numerose pubblicazioni in ambito scientifico, punto di riferimento per la comunità accademica e per gli operatori del settore. Parallelamente, ha svolto incarichi come docente in corsi di laurea e master universitari, trasmettendo a studenti e giovani ricercatori competenze e passione per la conservazione.
"Per me si chiude un ciclo importante di vita personale e professionale, iniziato oltre 40 anni fa. Spesso mi piace ricordare quel giorno, il 15 giugno del 1982, quando per la prima volta incontrai il veterinario dr. Vittorio Peracino, sulla piazza di Pont Canavese, e con lui la fauna selvatica dell'area protetta. Per me fu un'illuminazione: esistevano animali che l'uomo non controllava e non curava direttamente, ma di cui si prendeva cura da lontano, preservando gli equilibri e l'integrità degli habitat da loro frequentati. Dopo anni passati a seguire la mia passione di veterinario, concludo la mia carriera come direttore, non senza qualche perplessità e rammarico. Voglio però, in questo momento di commiato, soprattutto ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e hanno reso possibile il compimento di questa ulteriore "missione". Senza l'apporto del vice-direttore, dei responsabili e capi servizio non sarei riuscito a svolgere questa mansione, con la speranza di averla ricoperta in modo dignitoso. Un grazie speciale rivolgo poi a tutte quelle persone, del Corpo di Sorveglianza, al cui fianco ho trascorso momenti indimenticabili, pur nella fatica e nella tensione che sempre genera lavorare in alta montagna" racconta Bruno bassano, cui va l'augurio di un felice futuro da parte della redazione di Piemonte Parchi.
