L'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore annuncia la creazione della nuova Unità Cinofila, composta dal Guardiaparco Roberto De Luca e dalla cagnolina Bonny, un cane da traccia fondamentale per la gestione faunistica nel Corpo di Vigilanza dell'Ente.
Durante gli interventi autorizzati di contenimento notturno della fauna, come quelli svolti nel Parco del Ticino e nel Parco del Lago Maggiore, può accadere che un animale venga ferito senza essere abbattuto. In queste situazioni entra in azione il cane da traccia, addestrato per seguire anche le più esigue tracce di sangue lasciate dall'animale. Razze specializzate come il Segugio Bavarese e l'Hannoveriano, ma anche cani polivalenti ben addestrati, sono in grado di lavorare su piste vecchie anche di oltre 24 ore, affrontando terreni impegnativi e condizioni meteo difficili.
L'Unità Cinofila è quindi uno strumento prezioso per localizzare e recuperare rapidamente animali feriti, riducendone le sofferenze; migliorare l'efficacia delle attività di monitoraggio e controllo faunistico; supportare la vigilanza e la sicurezza del territorio; collaborare nella ricerca di animali dispersi; contrastare l'emergenza Peste Suina Africana (PSA); sensibilizzare il pubblico sul valore di una gestione faunistica responsabile e innovativa.
"Con l'inserimento di un cane da traccia nel nostro Corpo di Vigilanza — dichiara la Direttrice EGAP Monica Perroni — rafforziamo la tutela della biodiversità, rendiamo più efficaci gli interventi di contenimento e contribuiamo al contrasto di emergenze sanitarie come la PSA".
Bonny è una Deutscher Jagdterrier di quattro anni, abilitata come cane da traccia e da limiere.
