La valle dell'Orba si snoda fra la Liguria e il Piemonte. Il torrente Orba è un corso d'acqua che nasce sul versante ovest del monte Reixa, non lontano dal passo del Faiallo, a circa mille metri di quota, in mezzo ad una faggeta. Dopo un percorso di 68 chilometri confluisce nella Bormida nei pressi di Alessandria.
L'Orba quindi attraversa una serie di gole (siamo già in Piemonte, nel comune di Molare) toccando la frazione Olbicella, dove riceve l'omonimo affluente e poco dopo anche il piccolo rio Meri. Successivamente si allarga nel lago artificiale di Ortiglieto, ormai in gran parte interrato. Dopo questo settore altamente spettacolare, il torrente giunge in un'area pianeggiante più ampia, nei pressi della frazione di Molare Madonna delle Rocche, dove riceve le acque del piccolo torrente Amione.
Dopo aver lambito il centro di Molare, il percorso dell'Orba si fa progressivamente più tranquillo grazie a pendenze sempre meno marcate. Giunto ad Ovada, la sua portata diventa decisamente maggiore grazie all'apporto recato dal torrente Stura. Sempre su terreno sostanzialmente pianeggiante, il corso d'acqua procede quindi in direzione nord, raggiungendo Silvano d'Orba; l'ultimo tratto del corso rientra nelle Aree protette del Po piemontese: è la Riserva Naturale Torrente Orba, che si estende su una superficie di 257 ettari, nel territorio comunale di Predosa, Bosco Marengo e Casal Cermelli. L'area protetta include anche una zona di nidificazione dell'airone cenerino, della nitticora, della garzetta e dell'airone guardabuoi. La Riserva del Torrente Orba ospita numerose specie floristiche protette dalla L.R. n. 32/1982.
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