Il nuovo calendario dei Parchi Alpi Cozie, come di consueto illustrato con gli acquerelli di Elio Giuliano e Valentina Mangini con testi di Luca Giunti, è dedicato alla silenziosa invasione di piante e animali alloctoni.
Le specie vegetali e animali sono sempre state in grado di spostarsi in aree nuove, purchè trovassero ambienti ecologicamente "accoglienti". Ma oggi i tempi di queste migrazioni vengono accelerati enormemente qualora ci sia l'intervento dell'essere umano che, volontariamente o accidentalmente, ha introdotto migliaia di specie animali e vegetali alloctone.
Molte specie alla base della nostra dieta provengono da altri continenti e sono state anticamente introdotte o favorite dall'uomo, basti pensare ai cereali, al castagno, alla vite o alle solanacee provenienti dalle Americhe... Altre, temibili parassiti, come la varroa nemica delle api, la peronospora della patata, il mal dell'inchiostro del castagno, il tarlo e la cimice asiatici si sono diffusi in tempi più recenti ed hanno compromesso coltivazioni e allevamenti.
E così, a partire dal XVII secolo, la robinia, introdotta a scopi ornamentali dal botanico del re di Francia Jean Robin, la quercia rossa americana, l'ailanto e la budleia originari dalla Cina, e nel XX secolo lo scoiattolo grigio nordamericano, la rana toro, il gambero della Luisiana, la chiocciola gigante africana, la testuggine dalle guance rosse, il pesce siluro e molti altri sono stati introdotti ed hanno sviluppato un comportamento invasivo, soppiantando le specie autoctone e influendo in modo incisivo sulla diminuzione della biodiversità.
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