L'accordo si realizza attraverso lo scambio di informazioni, il coordinamento degli interventi e delle iniziative, in atto e futuri, e con lo sviluppo di nuove sinergie e collaborazioni. Gli Enti firmatari concretizzano la collaborazione tramite il proprio personale, guardaparco e agenti faunistici provinciali insieme a operatori esterni individuati da ciascun Ente e inseriti in appositi elenchi.
Aspetto innovativo dell'accordo sottoscritto sono gli interventi che gli Enti si avviano ad attuare nelle aree in cui la presenza del cinghiale è particolarmente critica per l'attività agricola, in cui gli Enti Parco possono richiedere l'intervento del personale di vigilanza della Provincia che può effettuare l'abbattimento dei cinghiali sia all'esterno che all'interno delle Aree protette.
