"Cesàr" era un uomo forte, determinato e un buon organizzatore, dote indispensabile per il ruolo di capo dei guardaparco che rivestiva. Rigoroso sul lavoro, era una persona di compagnia: nelle feste era sempre il primo a intonare le canzoni con cui si tirava avanti sino a tardi. Ferrero aveva un'ottima voce e per anni è stato membro e direttore della corale del paese. Attivo nella comunità locale, ha ricoperto il ruolo di rettore della Confraternita di Santa Croce e si è occupato a lungo dell'organizzazione delle processioni dell'Assunta e del Giovedì Santo, inoltre è stato un protagonista nelle sfilate storiche della Festa della Segale.
Mauro invece era un attivista occitano, promotore dell'Ecomuseo della Segale, appassionato di cultura alpina e di toponomastica. Suo il libro "Toponimi della valle Gesso" pubblicato nel decimo anniversario della morte nella collana "Quaderni delle Marittime".
Alla manifestazione tenutasi lo scorso 3 marzo hanno accolto il folto pubblico il presidente delle Aree Protette Alpi Marittime Piermario Giordano con il sindaco di Valdieri Guido Giordana e poi Ilario Bortolan, presidente dell'associazione internazionale Regina Elena Onlus, Andrea Carninov, segretario del Comitato Tutela del Patrimonio e delle Tradizioni, Emanuele Parracone, già sindaco di Valdieri Milo Ferrua, presidente del Coordinamento Sabaudo.
