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I guardiaparco del Gran Paradiso sventano un tentativo di bracconaggio

Il bracconiere, fuggito e fermato successivamente dai Carabinieri di Cogne è accusato di introduzione di armi e caccia in un Parco Nazionale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione abusiva di armi.

Lunedì, 27 Novembre 2023
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Lunedì 20 novembre i guardaparco del Parco Nazionale Gran Paradiso hanno sventato un tentativo di bracconaggio in Valnontey, cuore dell'area protetta, cogliendo in flagranza di reato un cacciatore di frodo, ed evitando l'uccisione o il ferimento di uno o più esemplari della numerosa fauna presente nella zona.

Giovanni Bracotto, Mario Bizel e Alice Naudin, durante il proprio turno di servizio hanno intercettato un pickup in Valnontey, sul quale era appostato il bracconiere, armato di un fucile che era in procinto di usare. Alla vista dei guardaparco lo stesso è fuggito, forzando il posto di blocco e colpendo ad una mano, con lo specchietto del pickup, uno dei guardaparco intervenuti per bloccarlo (causando una contusione con sette giorni di prognosi). Identificato, in quanto individuo già noto al Corpo di Sorveglianza e residente a Cogne, è stato immediatamente segnalato alla Magistratura e ai Carabinieri che lo hanno fermato il giorno seguente al rientro a casa.

È seguita la perquisizione del domicilio e il sequestro del pickup, di alcuni fucili da caccia e proiettili che il bracconiere non avrebbe potuto detenere, in quanto gli era già stato revocato precedentemente il porto d'armi; i guardaparco hanno quindi proceduto alla denuncia, ai sensi della Legge 157/1992 sulla caccia e della 394/1991, per introduzione di armi e caccia all'interno di un Parco Nazionale, art. 337 codice penale per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e detenzione abusiva di armi e rischia una pena massima fino a 5 anni di reclusione e una sanzione pecuniaria fino a 12.500 €.

Bruno Bassano, Direttore del Parco: "Un plauso ai nostri guardaparco che hanno prontamente sventato un tentativo di bracconaggio proprio nel cuore dell'area protetta. Il Corpo di Sorveglianza si rivela una volta ancora fondamentale per l'importante ruolo svolto nelle attività di conservazione e di prevenzione delle pratiche illecite nel Parco, che sono alla base di una corretta gestione di un'area protetta".

(Fonte: Ente Parco Nazionale Gran Paradiso)

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