Tome e patate, trote affumicate e salami di cinghiale: sono alcuni dei prodotti che d'ora in poi potranno essere commercializzati utilizzando il marchio "Qualità Parco APAM". APAM è l'acronimo che identifica le Aree Protette delle Alpi Marittime, ente che gestisce i parchi delle Alpi Marittime e del Marguareis, insieme a otto Riserve sparse nelle valli e nella pianura cuneese, tra cui Crava-Morozzo, Ciciu del Villar, Grotta di Bossea, Sorgenti del Belbo.
Il processo per arrivare alla definizione di regolamenti e disciplinari è stato lungo e complesso ma, infine, la commissione costituita per valutare le domande di ammissione e per sorvegliare sulla corretta applicazione delle norme, nei giorni scorsi ha ufficialmente dato il via libera. A breve il logo ufficiale del marchio, il profilo di una testa di camoscio con al centro la lettera Q, inizierà a circolare, segnalando al consumatore che il prodotto a cui è legato fa parte del paniere di "cose buone" che le Aree Protette delle Marittime intendono valorizzare.
Al momento sono una decina le aziende e i coltivatori coinvolti, con i loro prodotti, nel progetto, distribuiti su un territorio molto ampio, che da Entracque arriva fino a Ormea: dai formaggi del caseificio Valle Gesso (Entracque) e dell'azienda agricola Coc Ner(Chiusa Pesio) ai mieli de L'Ape Damiele (Villanova Mondovì), Ape e vita (Montezemolo) e Alchimiele (Montezemolo), dalle trote di Agritrutta (Mondovì) agli insaccati della Macelleria Gola (Chiusa Pesio), dalle mele e castagne della cooperativa La volpe e il mirtillo (Ormea) alle patate dell'Azienda Gerbino (Entracque) alla Torta Reina di Marcella Formento, gestrice di Casa Regina a Sant'Anna di Valdieri.
In alcuni casi si tratta di aziende che già aderiscono al progetto regionale di promozione della biodiversità enogastronomica "Parchi da Gustare".
Sono in fase di valutazione le candidature di altre aziende. Per aderire al marchio, è necessario operare in uno dei comuni dei due parchi oppure all'interno o nelle immediate vicinanze delle riserve. Sono però ammessi, nel caso di prodotti lavorati, anche artigiani con attività insediate al di fuori di tale territorio, a patto che siano utilizzate materie prime "di provenienza APAM".
L'obiettivo delle Aree Protette delle Alpi Marittime è quello di far emergere le produzioni locali di qualità. Questo nell'immediato. Ma in prospettiva il progetto è più ambizioso, perché punta a dare un nuovo impulso ad agricoltura e allevamento, attività che per la montagna sono fondamentali non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda la conservazione della biodiversità, del paesaggio e la difesa e manutenzione del territorio.
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