I Parchi delle Alpi Cozie si sono posti come obiettivo quello di conservare il più possibile le specificità degli ambienti delle Oasi xerotermiche della Valle di Susa. Si tratta di zone ormai abbandonate, vere e proprie enclaves che - per motivi climatici (conservano temperature mediamente più elevate rispetto alle zone circostanti) - ospitano specie botaniche tipiche dell'ambiente mediterraneo, e non di quello alpino, che vengono gestite tramite l'integrazione di metodologie tradizionali con strumenti e tecniche contemporanei.
Infatti, tra i comuni di Bussoleno, Susa e Mompantero nelle oasi xerotermiche già integrate nella Rete Natura 2000 come Zone Speciali di Conservazione, è in corso la stagione di pascolamento delle Riserve naturali degli Orridi di Chianocco e Foresto in bassa Valle di Susa, che ha avuto inizio tra la fine di maggio e la prima metà di giugno con una squadra di 400 ovini e caprini impegnata a brucare le praterie. Questa normale attività nutritiva per il bestiame, si trasforma in un utile strumento gestionale per un territorio particolarmente delicato e ricco di biodiversità.
Grazie al progetto europeo LIFE Xerograzing, tra il 2013 e il 2019, i Parchi delle Alpi Cozie hanno avviato un programma di gestione naturalistica delle Riserve naturali utilizzando greggi con un piano di pascolamento molto strutturato che ha la duplice funzione di limitare l'espansione dei boschi e rigenerare gli equilibri organici e minerali del terreno. In particolare, per il 2023 il lavoro da operatori ecologici è stato affidato alle pecore e alle capre dell'allevatore Andrea Scagliotti che, nel suo percorso di monticazione dalla pianura agli alpeggi nel comune di Venaus, ha fatto tappa nella zona degli orridi partendo da Bussoleno in zona Falcimagna, passando da Foresto nell'area del Sentiero dei Ginepri fino ad arrivare a Mompantero.
