Una grande conchiglia fossile del Pliocene (dipinta sul muro di una casa di via XX Settembre messa a disposizione dai proprietari Bruna e Paolo Cerrato per quattro profughi di guerra ucraini) che trattiene su di sé il piccolo paese della Val Triversa: una sorta di abbraccio per tenere legati la storia di un territorio (paleontologia) e il paese di oggi che diventa casa anche per i migranti.
Da parte di Vesod e di Davide Loritano, titolare della Galleria d'arte Square23 di Torino che ha reso possibile la presenza dell'artista di Venaria, un ringraziamento sentito al sindaco e agli abitanti: "Siamo stati bene con voi e adesso siamo contenti se riusciremo a regalarvi un po' di emozione, se i vostri pensieri, davanti al murale, sapranno andare oltre al grigio della strada".
Prossimo appuntamento a Castellero dove Vesod lavorerà sulla parete esterna della Casa di Accoglienza madre-bambino.
