Lo scorso 1 novembre è stato recuperato un giovane lupo morto sotto il ponte dell'Orba ad Ovada. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali della stazione locale che hanno avvertito immediatamente la Provincia di Alessandria e le Aree Protette dell'Appennino Piemontese (Centro Associato Grandi Carnivori della Regione Piemonte). Dalle prime indagini sommarie sembrerebbe un giovane lupo dell'anno, morto per una competizione intraspecifica quindi tra individui della medesima specie. L'animale è stato prelevato dal punto di ritrovamento per essere portato a Torino per gli esami necroscopici presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Torino, Dipartimento di Produzioni Animali, Epidemiologia ed Ecologia.
Venerdì 4 novembre è stato recuperato un altro lupo morto ad Ovada, lungo i binari della linea ferroviaria Acqui Terme-Genova, in località Volpina. In questo caso dovrebbe trattarsi del lupo alfa di uno dei branchi monitorati nell'ambito del Progetto LIFE Wolfalps EU sull'Appennino Piemontese, riconoscibile dalla coda mozzata e dalle dimensioni.
Il 7 novembre - infine - a Castelletto d'Orba, lungo la strada comunale delle Fonti, è stato trovato il terzo lupo morto da inizio mese in provincia di Alessandria. Si tratta di un giovane maschio dell'anno appartenente al branco di Montaldeo, la cui morte è verosimilmente attribuibile all'impatto con un veicolo.
Di ogni evento di mortalità di lupi vengono informati anche i referenti dell'IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta) e del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Animali Selvatici (CeRMAS), per consentire la loro partecipazione alla necroscopia.
Il ritrovamento di un lupo morto rappresenta un episodio di grande interesse che può fornire importanti informazioni sulle principali cause di mortalità, fondamentali per l'elaborazione di programmi efficaci di tutela e conservazione della specie.
