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Aperto lo storico sentiero del Lengtal

Forno, cunicoli e sentieri: ultime testimonianze delle miniere della valle di Binn

Lunedì, 17 Giugno 2019
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Lo scorso 4 giugno è stato aperto lo storico sentiero del Lengtal, una valle laterale al sud della Valle di Binn, tra Ze Binne e Heiligkreuz, il cui restauro è stato coordinato dal parco naturale della valle di Binn (Landschaftspark Binntal), con cui le Aree Protette dell'Ossola hanno presentato la candidatura europea per istituire un "Transboundary park".

Vicino al sentiero sono stati ritrovati i ruderi di un forno di fusione di ferro risalente al '700. Dopo un attento esame archeologico del 2015, al suo interno, è stata ritrovata una quantità irregolare di minerali del Helsenhorn, carbone di legna, materiali inerti e scorie, dando l'impressione di un'ultima fusione malriuscita o di un riempimento tardivo. Ancora non si può stabilire di che tipologia di forno si tratti, ma è chiaro che, nell'ambito minerario svizzero, rimangono conservati solo pochi forni del genere, la cui forma ad imbuto è una vera rarità. L'unica costruzione rimasta in ferro di Helsenhorn è il cancello della cantina nella locanda Heiligkreuz (1647).

Prima dell'era industriale e ferroviaria i minerali ferrosi venivano cercati nelle terre di residenza e, nella Valle di Binn, vennero scoperti subito in vari luoghi: nella valle del Feldbach, presso il torrente Lengenbach, nel Fleschbach e sul Helsenhorn.

Il minerale magnetite (fino a 70% di ferro) è stato trovato anche in altre miniere più a occidente nella regione contigua del Sempione (alla Schmidmatte presso Rosswald e sull'Ärezhorn nella Nesseltal) con impianti di lavorazione e forni interrati, mentre sul versante italiano della Bocchetta d'Arbola, precisamente all'alpe Forno, c'era una miniera di piombo. È storicamente verosimile che questa miniera sia stata in attività per un periodo di 200 anni: i documenti relativi risalgono al periodo compreso fra il 1570 e il 1770.
Il forno e i cunicoli, i sentieri, i pozzi e i fabbricati in rovina in alta quota sono le ultime testimonianze visibili delle miniere della Valle di Binn. La loro storia è quella tipica di dozzine o addirittura centinaia di piccole e medie miniere di montagna nell'arco alpino.

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