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Piemonte Parchi

Migliora la conoscenza dei pesci e dell'ecologia fluviale delle Aree protette del Po Torinese

Presto una convenzione con l'Associazione Italiana Ittiologi delle Acque Dolci.

Mercoledì, 28 Novembre 2018
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La situazione dei pesci (ittiofauna) nelle acque dolci italiane è stata molto modificata negli ultimi anni a causa di varie azioni derivanti dall'attività dell'uomo, ma soprattutto a seguito di un'irrazionale gestione dell'attività di pesca. Questa infatti, a causa della forte richiesta di pesci, ha provocato un massiccio ricorso ai "ripopolamenti" effettuati dall'uomo, ripopolamenti che hanno stravolto le originarie popolazioni ittiche degli ambienti acquatici italiani, anche a causa delle introduzioni di nuove specie, ritenute più idonee alle esigenze alimentari e di mercato, e, più genericamente, per una politica gestionale scriteriata, che solo raramente veniva effettuata sulla base di conoscenze scientifiche.

A questo proposito, uno dei principali problemi che si verificano spesso a seguito dei ripopolamenti, è l'immissione di pesci esotici. Attualmente nelle acque dolci d'Italia esiste un elevato numero di specie non autoctone, originarie dell'Europa transalpina, Asia, Nord America ed Africa, apparse nei nostri ambienti acquatici sia per volontà dell'uomo, sia in seguito ad introduzioni accidentali. In Piemonte la presenza di specie esotiche è abbondante, e purtroppo in ulteriore aumento, particolarmente nell'area di pianura, dove gli ambienti acquatici presentano caratteristiche fisiche e biologiche favorevoli a molte specie esotiche. La presenza di queste specie, provenienti da paesi più o meno lontani, in particolari circostanze è così negativa, da determinare addirittura estinzioni di specie locali o la riduzione più o meno marcata delle popolazioni native, per effetto di predazione, competizione e, in alcuni casi, di ibridazione (ossia di accoppiamenti fra due specie compatibili).

L'Ente di gestione delle Aree Protette del Po Torinese è uno dei tre partner, insieme ai Parchi Reali e al Parco del Ticino e Lago Maggiore, del Centro di Referenza regionale sull'Ittiofauna. Su indicazione della Regione Piemonte, l'ente delle Aree protette del Po Torinese ha il compito di occuparsi della gestione e della conservazione dei pesci, prevalentemente nei Siti Natura 2000 del Piemonte.

Nell'ambito di queste attività e per meglio gestire la situazione dei pesci, l'Ente di gestione delle Aree Protette del Po Torinese stipulerà presto una convenzione con l'Associazione Italiana Ittiologi Acque Dolci (AIIAD), al fine di collaborare per la promozione e lo sviluppo di progetti ed iniziative tecniche e scientifiche, anche nell'ambito di attività previste dal Centro Regionale di Referenza sull'Ittiofauna.

La convenzione prevede la collaborazione scientifica per attività di ricerca, indagine, sperimentazione e assistenza tecnica, finalizzate alla programmazione e formulazione degli indirizzi, all'attuazione dei progetti di ricerca scientifica e tecnologica, alle relative valutazioni di risultato e ad eventuali attività di controllo.

In modo particolare è previsto che l'AIIAD fornisca un supporto di aggiornamento formativo tecnico-scientifico al personale tecnico e di vigilanza dell'ente parco e degli altri enti che compongono il Centro Regionale di Referenza per l'Ittiofauna. La collaborazione consentirà anche di organizzare corsi di formazione per migliorare le conoscenze teoriche e pratiche del personale dell'ente, necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali di tutela, salvaguardia, gestione, miglioramento e divulgazione ambientale, con particolare attenzione agli ambiti della gestione ittica e degli ambienti acquatici.

L'AIIAD fornirà inoltre il supporto tecnico-scientifico nella co-progettazione di attività e interventi, a carattere innovativo, candidabili ad essere finanziati tramite bandi europei.

Particolare attenzione sarà rivolta alla formazione e all'aggiornamento tecnico del personale del Centro di Referenza, per migliorare le conoscenze pratiche sulle tecniche di campionamento e di riconoscimento delle specie ittiche autoctone e alloctone.

Nell'ambito di queste finalità sarà attivato anche un corso per il personale tecnico e di vigilanza delle Aree protette e delle Province del Piemonte.

 

 

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