Nei giorni scorsi l'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha ricevuto la visita di Issoufou Outtara, Presidente del Parco Nazionale del Comoé, in Costa d'Avorio. Il Parco del Comoé che si trova nella parte nord-occidentale del paese, vicino al confine con il Ghana e con il Burkina Faso, è grande come metà Piemonte (circa 1.150.000 ettari); il suo nome deriva dal fiume che lo attraversa da nord a sud, il Comoé.
Il parco è stato istituito nel 1953 e sin nel 1983 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, per la notevole biodiversità della vegetazione che vi si trovava. Nel 2003, però, era stato dichiarato "in pericolo" a causa del diffuso bracconaggio, dell'incremento incontrollato dell'allevamento di bestiame all'interno dei confini del parco, e dell'assenza di una forma di gestione del territorio. Questa situazione è stata dichiarata superata dal Comitato per il patrimonio dell'umanità, che il 4 luglio 2017 ha tolto il parco dalla Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo.
Il direttore Giuseppe Canavese e il presidente Paolo Salsotto hanno illustrato al loro collega africano le caratteristiche delle Alpi Marittime; nel corso dell'incontro sono state gettate le basi per collaborazioni in campo scientifico e nel settore del turismo sostenibile.
Fonte: www.parcoalpimarittime.it
