Il 4 novembre è entrato in vigore ufficialmente l'accordo di Parigi, ad appena 30 giorni dalla ratifica dell'UE che ha consentito di superare la soglia minima necessaria perché l'accordo avesse effetto. Questo evento storico ha luogo a meno di un anno dall'adozione di questo accordo senza precedenti e a solo qualche giorno dalla conferenza dell'ONU sul clima che si terrà a Marrakech (Marocco).
La Conferenza annuale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP22 avrà luogo dal 7 al 18 novembre a Marrakech. L'UE si aspetta che si siano compiuti progressi sugli elementi chiave del pacchetto di Parigi, anche sull'accesso ai finanziamenti da parte dei paesi in via di sviluppo e sullo sviluppo e il potenziamento delle competenze e dei processi necessari nei paesi in via di sviluppo per attuare i loro piani nazionali per il clima.
L'UE e i suoi Stati membri sono i maggiori fornitori di finanziamenti pubblici per il clima ai paesi in via di sviluppo (cfr. IP/16/3533). Insieme forniscono circa un terzo dei finanziamenti pubblici disponibili per le azioni per combattere i cambiamenti climatici e rappresentano quasi la metà degli impegni a favore del Fondo verde per il clima.
