#piemonteparchi

Salta al contenuto
Logo Piemonte Parchi
  • Home
  • Parchi Piemontesi
  • Parchi nel mondo
  • Territorio
  • Natura
  • Ambiente
  • cerca
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • rss

Piemonte Parchi

Erebia christi, la farfalla più rara d'Europa

Nota come la 'farfalla dei ghiaccia', appartiene a una specie oggi a rischio di estinzione, ma riconfermata nelle aree naturali protette dell'Ossola

  • Andrea Battisti
  • Febbraio 2017
  • Martedì, 28 Febbraio 2017
  • Stampa
Erebia christi, la farfalla più rara d'Europa
Un maschio di Erebia dei ghiacciai catturato in parete, identificato e prontamente liberato
Foto M. Gabaglio
Femmina di Erebia christi che si alimenta posata su una margherita di montagna
Foto A. Battisti
Attività di campionamento lungo transetti verticali in ambiente di parete rocciosa
Foto A. Battisti
Particolare dell'ala di Erebia christi: la specie è riconoscibile grazie alla posizione dei punti neri dell'ala anteriore
Foto A. Battisti

Erebia christi (Rätzer, 1890), la farfalla dei ghiacciai. Con questo nome piuttosto carismatico si sottolinea che si tratta di una "specie relitta" delle ultime glaciazioni, terminate 10.000 anni fa. Questa farfalla alpina è estremamente rara e localizzata, in tutto il mondo vive esclusivamente in 4 – 5 vallate tra Piemonte e Svizzera.

La specie è stata descritta in Svizzera nel 1890, ma è stata trovata in Italia solamente nel 1972 e anche da allora non si trovavano più di 1 – 3 esemplari all'anno, finché l'Ente delle Aree protette dell'Ossola, consapevole di ospitare all'interno dei Parchi naturali Veglia-Devero e Alta Valle Antrona una specie più unica che rara, non avviò due progetti scientifici, uno nel 2005 e l'altro dieci anni dopo, per fare luce su questa misteriosa farfalla.

Le farfalle del genere Erebia, 33 specie sulle Alpi di cui 13 esclusive, sono farfalle tipiche di ambienti montuosi; si presentano di colore scuro, con macchie e ocelli sulle ali di colore arancione o nero. La colorazione scura permette loro di scaldarsi al sole anche con temperature relativamente basse, situazione comune in montagna anche nella stagione estiva. I bruchi di questi lepidotteri si nutrono di erbe alpine del genere Festuca sp., e per alcune specie possono passare anche due inverni prima che il bruco diventi farfalla. Ed è proprio grazie alla morfologia dei rilievi montuosi che questo gruppo di farfalle ha potuto differenziarsi e manifestare specie uniche in tutta Europa. Alcuni rilievi montuosi, infatti, possono essere interpretati come isole nella matrice circostante e la mancanza di continuità di habitat che viene così a crearsi isola questi rilievi da altri adiacenti. Con il ritirarsi dei ghiacciai, migliaia di anni addietro, alcune di queste Erebie sono quindi rimaste isolate, così da risultare oggi localizzate e circoscritte; come Erebia flavofasciata, presente anch'essa in Valle d'Ossola, o Erebia calcaria, sulle Dolomiti. Erebia christi, a differenza di queste, oltre a presentare una ristretta distribuzione è anche difficile da osservare, per questo è considerate la farfalla più rara d'Europa.

Erebia christi è una specie protetta, è inserita negli allegati II e IV della Direttiva Habitat (92/43/CEE) ed è considerata "Endangered" (in pericolo di estinzione) dalla lista rossa IUCN delle farfalle d'Italia. I pericoli che gravano su questa farfalla ricadono in parte nella raccolta illegale, ma è la perdita di habitat che più minaccia questa specie. Erebia christi è estremamente specializzata a vivere in habitat di parete rocciosa, probabilmente anche per via della minore competizione con altre specie, e l'alterazione diretta (costruzione di strade o gallerie) o indiretta (riscaldamento globale) di questo ambiente può portare all'estinzione intere popolazioni, o peggio la specie.

Erebia christi era già stata studiata in passato dall'Università degli studi di Torino, grazie al contributo di Simona Bonelli e del suo gruppo di ricerca. Ma è solo nel 2015, grazie a un ulteriore studio, che abbiamo scoperto come questa farfalla viva quasi esclusivamente lungo le pareti rocciose. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a un approccio "alpinistico" che, sempre in affiancamento all'Università per la scientificità del metodo, ha permesso di ricercare questa farfalla con l'aiuto di corde, imbraghi e moschettoni, trovando in un solo anno decine di individui. Una volta capito dove vola la specie, abbiamo avviato un monitoraggio standardizzato per capire quanto le popolazioni di questa farfalla siano effettivamente in declino e se il rischio di estinzione ipotizzato sia reale o meno. Individuare un numero maggiore di popolazioni vorrebbe dire potere rivalutare il reale status di conservazione di questa specie, la speranza è quella di osservare che la farfalla più rara d'Europa non sia poi così rara, ma solo altamente specializzata per vivere lassù, dove osano aquile e stambecchi, sulle pereti rocciose alpine.

Per saperne di più:

- https://hybridwildlife.com

- https://www.areeprotetteossola.it

 

Altro sull'argomento

In Ossola per liberarsi da ansia e stress

In Ossola per liberarsi da ansia e stress  

Secondo workshop internazionale sul "turismo della salute"

Il Trans Park Net Meeting 2020 si terrà online a dicembre

Il grifone, spazzino della natura che tutela l'ecosistema

Tags

parco naturale valle antrona valle antrona Parco Alpe Veglia Alpe Devero

Potrebbe interessarti anche...

Piombo vietato nei Siti Natura 2000

Piombo vietato nei Siti Natura 2000 Piombo vietato nei Siti Natura 2000  
Le Misure di conservazione per la tutela della Rete Natura 2000 del Piemonte prevedono il divieto ...

Natura 2000 tra conservazione della biodiversità e attività umane

Natura 2000 tra conservazione della biodiversità e attività umane Natura 2000 tra conservazione della biodiversità e attività umane  
La Zona di Protezione Speciale (ZPS) "Fiume Po- tratto vercellese alessandrino" come vetrina di b ...

Il progetto 'Sic2Sic' arriva in Piemonte

Il progetto 'Sic2Sic' arriva in Piemonte Il progetto 'Sic2Sic' arriva in Piemonte  
Il 14 maggio è partito da Alba il viaggio in bicicletta del progetto LIFE "Sic2Sic - In bici att ...

Vallone dell'Arma, dove osano le farfalle

Vallone dell'Arma, dove osano le farfalle Vallone dell'Arma, dove osano le farfalle  
'Vallone dell'Arma' è Il Sito di Importanza Comunitaria istituto a Demonte dalla Commissione Eur ...
Tutti gli articoli

Iscriviti a Piemonte Parchi News

Ogni settimana, nella tua posta elettronica, l'informazione sui parchi del Piemonte (e molto di più!)
Per te, il numero speciale 'A piedi nella natura piemontese - Nuova edizione!' (formato pdf) subito scaricabile.

 

Iscriviti gratis

Tutte le categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Animali
  • Archeologia
  • Architettura e Paesaggio
  • Arte
  • Biodiversità
  • Biologia
  • Boschi e Foreste
  • Clima
  • Divulgazione
  • Ecologia
  • Ecomusei
  • Educazione ambientale
  • Enogastronomia
  • Etnografia
  • Fotografia
  • Geologia
  • Giardini botanici
  • Itinerari
  • Il Segna-Libro
  • Microcosmo
  • Miti, leggende, racconti
  • Musei
  • Musei delle Meraviglie
  • Natura
  • Natura 2000
  • Outdoor
  • Paleontologia
  • Parchi da gustare
  • Parchi nel mondo
  • Parchi piemontesi
  • Photostory
  • Piante
  • Ricerca
  • Salute
  • Scienze della Terra
  • Sentieri provati
  • Storia
  • Sviluppo sostenibile
  • Territorio
  • Turismo
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicazioni
  • Archivio
  • Copyright
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Privacy Policy e Cookie
  • Trattamento dei dati
Editore Regione Piemonte - Piazza Piemonte, 1 - Torino | Registrazione Tribunale di Torino n. 5944 del 17/02/2006
Creative Commons
I contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia eccetto dove diversamente ed espressamente specificato.
Torna su