Il libro non è solo un saggio sull'ambiente, ma una vera e propria dichiarazione d'amore verso la Terra, la quale è presentata come un'entità vivente che, purtroppo, stiamo spesso trattando con disprezzo e incuria.
Jabr riesce a intrecciare conoscenze scientifiche avanzate e storie affascinanti che riguardano la biologia, la geologia, la climatologia e la storia naturale, trasformandole in un racconto coinvolgente e accessibile. Ogni capitolo è un viaggio, che va dalle origini della Terra fino ai rischi imminenti che corriamo a causa del cambiamento climatico e della distruzione degli ecosistemi.
Ciò che rende davvero speciale il libro è la capacità dell'autore di non restare ancorato alla sola descrizione dei problemi, ma di offrire spunti di riflessione sull'importanza della nostra responsabilità. Nonostante il tono a volte inquietante, Jabr non cade mai nel catastrofismo, ma invita alla speranza, alla consapevolezza e all'azione.
Il linguaggio di "Una creatura chiamata Terra" è preciso ma mai sterile, ricco di empatia e rispetto per la bellezza intrinseca del nostro pianeta. Le storie degli scienziati, degli ambientalisti e dei popoli indigeni che cercano di proteggere la Terra, vengono raccontate con grande rispetto, dimostrando che la lotta per la salvaguardia del nostro ambiente è tanto urgente quanto necessaria.
In definitiva, il libro di Ferris Jabr è un invito a riscoprire la nostra connessione con la Terra, a prenderci cura di essa come faremmo con una creatura vivente. La lettura di questo libro non solo ci educa, ma ci sfida a diventare custodi responsabili di un mondo che, sebbene fragile, è ancora straordinariamente ricco di bellezza e potenziale.
"Una creatura chiamata Terra" di Ferris Jabr, traduzione di Teresa Albanese. Aboca editore. 395 pag., 28,00 euro.
