Prima di tutto punta il dito sullo sguardo che abbiamo verso la montagna, viziato dallo stereotipo nato in epoca romantica, che idealizzò i luoghi alpini come spazi di divertimento per coloro che cercano una fuga dalla vita frenetica della città, e che ha fatto nascere un turismo di massa legato alla monocultura dello sci o alla "borgomania", immagine fasulla e patinata dei centri alpini.
Non meno invalidante è il problema dello spopolamento delle aree interne, in cui risiedono ancora circa cinque milioni di italiani, lasciati soli a loro stessi.
Il dualismo montagna/città ha portato alla negazione che anche "noi esseri umani siamo natura", ma considerare la montagna come qualcosa di altro da noi stessi non è utile. Piuttosto, servirebbe trovare un giusto equilibrio tra la presenza umana e gli habitat naturali.
La vera forza del libro arriva dall'analisi di una nuova programmazione di vita, che abbandona gli schemi retti fino oggi, e punta a una nuova visione delle comunità montane e dell'ambiente.
A tal riguardo, Ferrari ci mostra anche alcuni esempi virtuosi sorti in Italia e all'estero (Alto Adige, Svizzera, Austria e Francia), sorretti e appoggiati da una nuova economia.
Per esempio, l'economia dovrebbe puntare sul legname (80% del legno utilizzato in Italia oggi viene importato dall'estero): un'operazione di pianificazione forestale porterebbe reddito ai piccoli paesi!
Ma non solo, i comuni delle terre alte, dotando i sindaci di nuovi facoltà e facilitati da una fiscalità agevolata, potrebbero diventare più vivibili e ripopolarsi.
E non dimentichiamoci del turismo, che dovrebbe essere "dolce" ed ecosostenibile, mirare sulle differenze dei luoghi e su uno stile di vita consono, perché "non è importante il borgo più bello, ma che ogni paese abbia un suo negozio e dei servizi adeguati".
La montagna può salvarsi sia dallo spopolamento sia dai cambiamenti climatici, ma solo se avrà la capacità di staccarsi da modelli obsoleti e reinventarsi.
La montagna che vogliamo. Un manifesto. Einaudi editore. 144 pag , 13 euro, isbn: 9788806266035
