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Il Parco Gran Paradiso in aiuto della trota marmorata

Proseguono con successo le azioni intraprese dal Parco Nazionale Gran Paradiso nell'ambito del progetto Life+ Bioaquae per salvare la Trota marmorata all'interno dei corsi d'acqua dell'area protetta.

  • Redazione
  • Agosto 2016
Mercoledì, 24 Agosto 2016
Il Parco Gran Paradiso in aiuto della trota marmorata

La Trota marmorata è un salmonide autoctono di grandi dimensioni, caratterizzato da una livrea a bande chiare e scure che le conferiscono il tipico disegno marmorizzato, in origine regina incontrastata dei torrenti alpini. A livello europeo la specie è in diminuzione, principalmente a causa della distruzione e frammentazione dell'habitat e dell'ibridazione con la Trota fario, di origine atlantica e immessa nei decenni scorsi per la pesca sportiva, e per questo segnalata dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) tra le 100 specie invasive più dannose del pianeta.

In Italia, inoltre, la Trota marmorata è inserita nella categoria di conservazione "critica" (il passaggio seguente è l'estinzione) e questo rende prioritarie le azioni rivolte alla sua conservazione.

Nel parco, le recenti campagne di monitoraggio ittico legate al progetto LIFE+ hanno portato al ritrovamento di piccoli nuclei Trota marmorata di elevato grado di purezza all'interno dei confini dell'Area Protetta, che, grazie alla presenza di barriere ecologiche invalicabili, sono rimasti isolati e relativamente protetti dalle massicce introduzioni di Trota fario, effettuate fuori Parco nazionale Gran Paradiso , ed hanno conservato il loro patrimonio genetico specifico, dimostrando la potenzialità di adattamento della specie anche ai torrenti d'alta quota.

E' necessario quindi agire su due fronti: innanzitutto tutelare questi piccoli nuclei, forse originari o più probabilmente legati a immissioni storiche. La trota marmorata è infatti originaria nel bacino del Po, a cui è arrivata dal Mediterraneo orientale e questa caratteristica le fa assumere un valore ecologico altissimo, per cui deve essere tutelata attraverso la salvaguardia degli esemplari presenti nella rare zone in cui è sopravvissuta alle continue immissioni di Trota fario, originaria invece dall'Oceano Atlantico.

Il secondo fronte riguarda azioni di conservazione attiva: "In alcuni corsi d'acqua del parco è stata infatti limitata la possibilità di ibridazione tra i due salmonidi, tramite il prelievo e il trasferimento degli esemplari di Trota fario. Sono iniziate, con successo, le prime azioni di allevamento e re-immissione della Trota marmorata nei torrenti interessati dal progetto, con il rilascio sia di avannotti sia di trotelle di circa 6 cm di lunghezza", spiega Bruno Bassano, Responsabile del Servizio scientifico del parco.

Queste azioni rientrano a pieno nel programma Life+ dell'Unione Europea che co-finanzia progetti relativi a tematiche ambientali, in questo caso legati a Natura e Biodiversità, che siano di interesse europeo e che contribuiscano a migliorare lo stato di conservazione delle specie e degli habitat in pericolo.

 

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