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L’eredità di Gerald Durrell, campione della conservazione

Quest'anno si celebra il centesimo anniversario della nascita del grande naturalista britannico Gerald Durrell. Guardiano di zoo, ambientalista, autore e presentatore televisivo, fondatore dello zoo di Jersey e del Durrell Wildlife Conservation Trust, è noto al grande pubblico soprattutto per i suoi libri sulla fauna selvatica. Un campione della conservazione che ci ha lasciato un'eredità duratura.

  • Laura Succi
  • Settembre 2025
  • Giovedì, 2 Ottobre 2025
Collage p.g.c. Durrell Wildlife Conservation Trust Collage p.g.c. Durrell Wildlife Conservation Trust

"Nel buio avanzò sui rami verso di me, con i tondi occhi ipnotici che lampeggiavano, le orecchie a cucchiaio che ruotavano indipendentemente una dall'altra come riflettori parabolici di un radar... Si calò sulla mia spalla, mi fissò con gli enormi occhi e mi fece scorrere le dita scarne nella barba e nei capelli con la delicatezza di un barbiere.... Poi purtroppo per me, scoprì il mio orecchio 'mmmm' parve dire tra sé 'qui deve esserci una larva gigantesca e molto succulenta'. Mi carezzò l'orecchio come un gourmet carezza un menù e poi, con incredibile cautela, vi infilò il dito sottile... appurato che l'orecchio non conteneva leccornie di sorta, emise un altro sbuffo seccato e risalì sui rami.... Lasciare che un essere così sorprendente e complesso si estingua è impensabile quanto bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca o demolire l'Acropoli per costruire al suo posto un hotel".

(da "Io e i lemuri"  di Gerald Durrell, Ed. Adelphi, 2003) - L'animale è il lemure Aye-Aye (Daubentonia madagascariensis)

Il centenario 

Nato il 7 gennaio 1925, a Jamshedpur, nello stato del Jharkhand, in India, Gerald Durrell trascorre la sua infanzia sull'isola greca di Corfù. Circondato dalla natura e dagli animali e seguito dal suo mentore, il naturalista, biologo, poeta e scrittore Theodore Stephanides, modella la sua passione per la fauna selvatica in un periodo fecondo della sua vita che gli ispira anche molti dei suoi libri, tra cui il celeberrimo La mia famiglia e altri animali. Dopo essere tornato in Inghilterra, lavora allo zoo di Whipsnade e in seguito si imbarca in spedizioni zoologiche in Camerun, Argentina, Paraguay, Malaysia, Australia, Nuova Zelanda e in molti altri Paesi del pianeta, raccogliendo animali per zoo e ricerche.

Durrell col piglio del grande umorista scrive circa 37 libri, tradotti in 24 lingue, densi di contenuti, tra i quali Incontri con animali, Luoghi dello spirito, Storie del mio zoo, La terra che sussurra, Il naturalista a quattro zampe. Imperdibile L'uccello beffardo (Ed. Neri Pozza, 2011, tra l'altro "Un libro stampato col sole") che narra di Zenkali "un'isola verde, rigogliosa e così remota che sembra non avere alcun contatto con il mondo esterno", sulla quale non vede l'ora di mettere piede il novello funzionario britannico Foxglove, centro di una vicenda dipinta a tinte brillanti e spassose ma che contiene un forte messaggio ambientale.

Dalla sua esperienza sono stati tratti film, documentari e serie televisive, tra i quali i Durrells, una serie TV ispirata ai suoi tre libri autobiografici dei tempi di Corfù, trasmessa in 26 episodi tra il 2016 e il 2019, a cura della regista Keeley Hawes che interpreta anche la parte signora Louisa, la madre di Gerald.

Nel 1958 Durrell fonda il Jersey Zoological Park - uno dei primi al mondo con la missione di prendersi cura degli animali in altri luoghi rispetto a quelli di origine per poi reintrodurli in natura quando possibile - e nel 1963 un'organizzazione benefica internazionale con sede a Jersey - isola nel Canale della Manica e Baliato dipendente dalla Corona Britannica -, che si impegna a salvare le specie dall'estinzione. La sua patrona è Sua Altezza Reale Anna di Inghilterra.

Il Trust porta avanti questo mandato investendo in quattro pilastri operativi che insieme concorrono a costruire "un mondo più selvaggio, più sano e più colorato, un mondo in cui le specie possono prosperare e le persone godere di un legame più profondo con la natura, di certo una meta audace, dato il rapidissimo declino del mondo naturale che stiamo vivendo".

A Gerald sono state dedicate specie animali come la Salanoia durrelli: una specie carnivora imparentata con la mangusta dalla coda bruna (Lago Alaotra in Madagascar -2010); la Centrolene durrellorum, rana delle Prealpi andine orientali dell'Ecuador, descritta nel 2005, chiamata così in onore di Gerald e di sua moglie Lee Durrell "per il loro contributo alla conservazione della biodiversità globale"; la Nactus serpeninsula durrelli, geco dedicato a Gerald e a Lee e altre ancora.

Nel 2025 Gli Stati di Jersey e di Mauritius hanno dedicato a Gerald francobolli commemorativi.

L'eredità 

Il Durrell Wildlife Conservation Trust è una piccola organizzazione di persone che lavorano in tutto il mondo e resta tutt'oggi una realtà solida. Il suo team è stato riconosciuto a livello globale con l'Indianapolis Award, il Tusk Award, il Whitley Award e il Disney Conservation Heroes. Collabora con oltre 50 organizzazioni diverse, tra cui università, agenzie governative e comunità locali e ONG che svolgono un ruolo fondamentale nel portare avanti il suo lavoro sul campo.

Mauritius è uno dei Paesi sede di alcuni dei suoi successi di conservazione: tra gli altri il gheppio (Falco punctatus) e il piccione rosa (Nesoenas mayeri). A metà anni '70 Gerald decide di fare un "pellegrinaggio" nella terra del dodo. Lì scopre la situazione drammatica di alcuni animali endemici, tra i quali anche lo scinco di Round Island (Leiolopisma telfairii). Di gheppi ne rimanevano solo quattro, quindi, avrebbero evidentemente presto seguito la sorte del dodo. Ma Gerald non credette mai alle "cause perse" e così ora centinaia di quei falchetti volano liberi nelle foreste mauriziane.

Il Trust non trascura nemmeno animali geograficamente più vicini a noi e il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) è tra i suoi obiettivi di conservazione. Animale che ha una distribuzione molto ampia ma frammentata, dalla Scozia alla Turchia, è l'unico felino selvatico del Regno Unito sopravvissuto ed è a rischio di estinzione. Il suo cibo preferito è il coniglio ma caccia anche piccoli mammiferi come ratti, topi e arvicole.

Già nel suo libro The Stationary Ark (Collins, 1976) - la sua "arca" dove gli animali avrebbero potuto essere felici e al sicuro - Durrell scrive: "Così il Trust diventerebbe una sorta di università... dove le persone potranno ricevere la formazione adeguata... e poi riutilizzare i propri talenti per formare unità di conservazione in tutto il mondo".

Detto fatto. Trust sviluppa una branca formativa, la Durrell Academy – ormai leader mondiale in materia - la cui missione permane quella di consentire ai professionisti della conservazione e agli aspiranti professionisti di acquisire e di condividere le competenze necessarie per essere più efficaci, peraltro a vantaggio nella propria carriera personale.

Anno dopo anno, aumentano i risultati raggiunti dal Durrell Wildlife Conservation Trust. Sono ben 10 gli ecosistemi nei principali biomi del mondo in fase di rinaturalizzazione, 100 specie minacciate sulla strada della ripresa, 500 progetti riguardanti specie minacciate di estinzione che funzionano in modo più efficace, 1.000.000 di persone più connesse con la natura. Ricordiamo che il suo fine ultimo è di salvaguardare le specie animali minacciate e i loro habitat, condizione che ci tocca intimamente, molto più in profondità di quanto forse possiamo pensare, perché la salvaguardia degli ambienti e della biosfera nella sua completezza è decisiva per la sopravvivenza della stessa specie umana.

Al Trust può partecipare chiunque, diventandone membro o donatore oppure, avendone i requisiti, prendendo parte al programma di studi dell'Academy.

Per approfondimenti:

Durrell Wildlife Conservation Trust

Video ufficiale realizzato dal Durrell Wildlife Conservation Trust per il cenetnario:  

 

 

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