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La Fritillaria alpina sceglie la Valsesia

Una bella ed estesa colonia della rarissima specie erbacea rinvenuta sulla Cima Rimeo

  • Mario Soster
  • Giugno 2017
  • Mercoledì, 14 Giugno 2017
La Fritillaria alpina sceglie la Valsesia

E' successo lo scorso 11 giugno, in concomitanza ai festeggiamenti dei 150 anni della Sezione di Varallo del Club Alpino Italiano. 
Nel corso dell'escursione programmata per l'occasione dal "Gruppo Camosci" - che aveva per meta la traversata Capio - Massa, la catena di montagne che separano la Valsesia dalla Valle Strona ossolana, con grande sorpresa e compiacimento è stata rinvenuta la presenza sulla Cima Rimeo di una bella ed estesa colonia della rarissima Fritillaria o Meleagride alpina (Fritillaria tubaeformis G. et G.).

Decine di esemplari nello spazio ristretto di un centinaio di metri quadrati, osservate e fotografate con grande soddisfazione dal numeroso gruppo dei partecipanti.
La Fritillaria alpina è una Liliacea, che come le congeneri, per la sua rarità e bellezza, è specie in imminente pericolo di estinzione ed è stata posta ovunque, in tutte le regioni d'Italia, sotto protezione assoluta con divieto di raccolta e con obbligo di contribuire alla sua conservazione.

In Valsesia le antiche segnalazioni e raccolte d'erbario di questa specie risalgono al secolo XIX e furono fatte dal nostro botanico valsesiano l'Abate Antonio Carestia, al quale la sezione C.A.I. di Varallo ha dedicato un suo rifugio all'Alpe Pile 2201 m in Val Vogna, alle pendici del Corno Bianco.

Anticamente la sua esistenza era ed è tuttora indicata in Valsesia nella Val d'Otro e nel Vallone Moud di Alagna, dove è ricercata da naturalisti fotografi e botanici in primavera, ma la cui presenza è sempre di difficile localizzazione a motivo della sua estrema rarità.

La nuova stazione su Cima Rimeo, molto lontana dalle vie di comunicazione e che richiede ore e ore di cammino su sentieri impervi e a tratti con caratteristiche alpinistiche, potrebbe essere un ottimo presidio per una sua possibile auspicabile conservazione ed espansione per il futuro.

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