Era una fredda mattina d'autunno in Valle Stura di Demonte. L'aria tersa e pungente profumava di resina e terra umida. Camminavo lentamente lungo il sentiero, con lo sguardo rivolto verso le cime rocciose che si stagliavano contro un cielo di un azzurro perfetto. Il silenzio era rotto solo dal fruscio delle mie scarpe sugli aghi di conifere e dal vento che accarezzava le rocce.
Dopo una curva stretta, mi fermai di colpo. A pochi metri da me, ai piedi di una parete rocciosa scura e imponente, c'era lui: un maestoso stambecco maschio adulto. Il suo corpo massiccio era ricoperto da un folto manto bruno che si confondeva con il paesaggio. Le enormi corna, ricurve e segnate dal tempo, raccontavano la sua età e la sua esperienza.
Restai immobile, trattenendo il respiro. Lui mi fissò per un lungo istante con i suoi occhi scuri e profondi, senza alcun segno di paura, solo una calma maestosa. Il suo respiro era lento, il vapore si disperdeva nell'aria fredda.
Con un movimento tranquillo, lo stambecco girò leggermente la testa e iniziò a salire lungo la parete rocciosa. I suoi zoccoli trovavano appigli invisibili con una sicurezza impressionante. Ogni passo era una dimostrazione di forza ed equilibrio perfetto. Lo seguii con lo sguardo, affascinato dalla sua eleganza.
Si fermò su uno sperone di roccia, dominando la valle dall'alto. Per un attimo parve scrutare l'orizzonte, poi tornò a guardarmi. Un ultimo sguardo, poi riprese la salita e sparì dietro un crinale.
Rimasi ancora qualche minuto lì, con il cuore colmo di meraviglia. Quel breve incontro, semplice e intenso, era stato un privilegio. La montagna, ancora una volta, mi aveva concesso un momento magico, sussurrando la sua bellezza attraverso lo sguardo di un antico abitante delle vette.
Chi è Federico Crovetto
Federico Crovetto è nato a Genova nel 1987 dove ha studiato Scienze naturali, laureandosi alla triennale dell'Università con una tesi sui sistemi per indagare la dieta alimentare degli anfibi e una tesi magistrale sull'ecologia della lucertola agile in Piemonte.
Le conoscenze acquisite con gli studi accademici gli hanno permesso di avvicinarsi a soggetti per i più sconosciuti o mal visti, come anfibi, rettili e artropodi, suoi soggetti fotografici principali.
Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e ha pubblicato diversi articoli scientifici.
Le sue foto sono state pubblicate in alcuni libri tra cui l'ultimo: Italia in natura - Liguria e Piemonte, dove ha curato un capitolo.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi di fotografia naturalistica internazionali.
Web: www.federicocrovetto.it
Instagram: @federico.crovetto
Facebook: Federico Crovetto Naturalist and Wildlife Photographer
