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La collaborazione tra specie in mostra a Rivoli

La mostra multimediale "Mutual Aid", esposta al Castello di Rivoli fino al 23 marzo, riflette sui concetti di tempo biologico, paesaggio, sostenibilità, resilienza degli ecosistemi e collaborazione tra specie partendo dalle teorie di Peter Kropotkin. L'insieme delle opere formano un unico grande organismo "vivente", sottolineando l'importanza della cooperazione nell'evoluzione, sia naturale che sociale.

  • Testo e foto di Nadia Faure
  • Febbraio 2025
  • Martedì, 25 Febbraio 2025
Un'opera di Nour Mobarak in cui il micelio del fungo Trametes versicolor interviene direttamente sulla materia, trasformando le sculture in organismi viventi che mutano Un'opera di Nour Mobarak in cui il micelio del fungo Trametes versicolor interviene direttamente sulla materia, trasformando le sculture in organismi viventi che mutano

Peter Kropotkin (1842-1921) è stato un geografo, biologo e attivista politico russo, noto per il suo contributo al pensiero anarchico e alla teoria sociale. Nato in una famiglia nobile a Mosca, Kropotkin studiò all'Accademia Imperiale di Scienze a San Pietroburgo, dove sviluppò un forte interesse per la geografia e la biologia. I suoi viaggi in Siberia e le osservazioni sulla natura e la società alimentarono il suo impegno per l'uguaglianza sociale e la giustizia.

La teoria del "mutuo appoggio"

Una delle sue opere principali, "Mutual Aid: A Factor of Evolution", pubblicata per la prima volta nel 1902, promuove l'idea che la cooperazione e il supporto reciproco siano tanto cruciali quanto la competizione nella natura e nella società. Attraverso diversi esempi tratti dal mondo animale e dalle società umane, Kropotkin sostiene che l'aiuto reciproco rappresenti un fattore chiave nell'evoluzione e nel progresso sociale.

La teoria del "mutuo appoggio" di Kropotkin si propone come alternativa alla teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, che si concentra sulla selezione naturale, secondo la quale gli individui con caratteristiche favorevoli hanno maggiori probabilità di sopravvivere e riprodursi, trasmettendo così tali tratti alla generazione successiva.

Kropotkin, al contrario, ipotizza che in scenari instabili e con risorse limitate, la cooperazione tra specie diventi la strategia di sopravvivenza più efficace. Questa idea ha ispirato la mostra "Mutual Aid", un grande progetto espositivo dedicato alla visione multi-specie, a cura di Francesco Manacorda e Marianna Vecellio, visitabile al Castello di Rivoli fino al 23 marzo 2025.

La collaborazione tra specie e l'arte contemporanea

La cooperazione tra specie, da fattore chiave dell'evoluzione, si trasforma nel cuore pulsante della mostra, dove ogni opera esposta risulta completata o co-creata grazie al contributo di elementi o agenti non umani.

Le opere esposte, in un dialogo collettivo, guidano il visitatore alla scoperta di vere situazioni di collaborazione tra specie diverse, splendidamente rappresentate da oltre venti artisti, tra cui Maria Thereza Alves, Michel Blazy, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Tamara Henderson, Renato Leotta, Nicholas Mangan, Yiannis Maniatakos, Giuseppe Penone, Tomás Saraceno, Robert Smithson e molti altri.

L'esposizione offre quindi un'occasione per riflettere sul tempo, sullo spazio, sull'evoluzione e sulla continua interazione tra cultura e natura, ambiente ed essere umano. Grazie ai vari linguaggi espositivi — video, pittura, suono, installazioni e addirittura una serra — "Mutual Aid" esplora nuove modalità di collaborazione con altre specie, trasformando il lungo spazio della Manica Lunga del Castello di Rivoli in un organismo "vivente" dove opere e processi naturali coesistono in una mostra dinamica e interattiva.

Mutual Aid – Arte in collaborazione con la natura
A cura di Francesco Manacorda e Marianna Vecellio
31 ottobre 2024 – 23 marzo 2025 

Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea

 

Per approfondimenti e informazioni:

Sito Museo d'Arte Contemporanea di Rivoli 

 

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