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Dalla Q alla Z... letture per i più piccoli

Concludiamo la nostra rassegna di consigli di letture - dalla Q alla Z - per grandi ma soprattutto più piccini.

  • Andrea Vico
  • Agosto 2026
Mercoledì, 26 Agosto 2026
Dalla Q alla Z... letture per i più piccoli

Q come QUANTA VARIETA'

"Che avventura l'evoluzione"

Reidar Müller e Sigbjørn Lilleeng – Editoriale Scienza (189 pp, 18 euro)

Trasformare milioni di anni di storia naturale in un'esperienza narrativa concreta, emozionante e comprensibile è sempre stata una bella sfida per gli autori scientifici. Müller, geologo e scrittore, ci riesce bene grazie alla collaborazione con Lilleeng, fumettista e illustratore, in questa graphic novel molto densa quanto vivace. Liv e Iggy sono due protagonisti che viaggiano nel tempo e nello spazio, attraversando le principali tappe dell'evoluzione. L'idea è semplice ma efficace: incarnare il punto di vista del lettore, che scopre insieme ai personaggi come da organismi microscopici si arrivi via via a ecosistemi complessi, animali terrestri, forme di vita giganti, estinzioni e nuove radiazioni evolutive. Questo espediente consente di alternare momenti narrativi puri (pericolo, sorpresa, incontri inattesi) a pause di spiegazione che mantengono un buon livello di rigore senza appesantire il ritmo.

In questo modo si riesce a dare un continuum tra scienza e racconto: non è un manuale "travestito" da graphic novel, ma un viaggio in cui concetti chiave (selezione naturale, adattamento, estinzioni di massa, origine comune degli organismi) emergono per necessità della storia e non come digressioni didascaliche. Le illustrazioni di Lilleeng lavorano in stretta alleanza con il testo, portando in scena dinosauri, libellule giganti, scorpioni enormi e altri organismi "spettacolari", ma collocandoli sempre in contesti ambientali riconoscibili, con una buona attenzione al dettaglio ecologico.

Il libro permette di ragionare sulla scala dei tempi geologici, sulla continuità tra forme di vita diverse, ma anche sul nostro posto nella storia della Terra e sulla responsabilità che deriva dal conoscere questa vicenda. L'impostazione non è antropocentrica: gli esseri umani compaiono come esito di una lunga serie di trasformazioni, non come protagonisti "superiori" è un messaggio prezioso.

Da 9 anni

R come ROMPICAPI

"Rompicapi tra le fronde"

Renato Bruni e Piero Fabbri - AlphaTest (191 pp, 18,90 euro)

Bruni è direttore scientifico dell'Orto Botanico dell'università di Parma, Fabbri è informatico e divulgatore in matematica (tra i fondatori di Rudi Mathematici); insieme hanno creato un libro libro‐gioco che usa gli alberi come pretesto narrativo e scientifico per allenare curiosità e pensiero logico: 27 specie diventano altrettante piccole storie botaniche accompagnate da enigmi, cruciverba, labirinti, sudoku e sfide visive.

Ogni albero è introdotto da un racconto in chiave scientifica che ne mette in luce adattamenti, strategie, relazioni con altri organismi e con gli esseri umani. Non è una galleria di "schede" ma una collezione di micro‐avventure vegetali, in cui contano tanto le radici invisibili quanto le chiome, le storie di migrazioni quanto le uscite domenicali all'orto botanico. Ad ogni storia seguono rompicapi logici e linguistici che non sono semplici "riempitivi", ma traducono in gioco ciò che il testo ha presentato: una rete di radici diventa labirinto, un lessico botanico si trasforma in crittografia, la diversità delle fronde in anagrammi e cruciverba. Questa integrazione tiene insieme mente scientifica e mente ludica, mostrando ai lettori che fare scienza significa anche saper guardare un problema da angolature diverse, provare e riprovare strategie, godersi la sfida. Dunque, un libro perfetto da gustare in famiglia o anche da leggere e giocare insieme durante il viaggio per arrivare in vacanza (e mettere da parte gli smartphone...).

La scelta di dedicare un intero volume agli alberi, in epoca di crisi climatica, non è neutra: "Rompicapi tra le fronde" invita a considerarli non solo come arredo urbano o sfondo di passeggiate, ma come organismi complessi e indispensabili. Il libro offre anche materiali pronti per laboratori su carta e all'aperto, in cui le attività cognitive (contare, dedurre, incrociare dati...) si intrecciano con l'osservazione di tronchi, foglie, cortecce reali, rendendo la relazione con gli alberi un esercizio tanto di intelligenza quanto di cura.

Da 9-10 anni

S come SCAGLIE

"Scaglie – piccolo catalogo dei pesci di acqua dolce"

Marco Colombo, Francesco Tomasinelli e Giulia De Amicis – Nomos (127 pp, 19,90 euro)

Già il formato la dice tutta: è tascabile, perfetto da mettere nello zaino e portarlo in gita. Perché un torrente, un fiume, un lago, un acquitrino prima o poi lo si incontra e saper riconoscere pesci che ci potrebbero abitare è una bella avventura. Inoltre, in un panorama ricco di libri su squali e balene, portare l'attenzione su carpe, barbi, cavedani, piccoli predatori e specie rare dei nostri fiumi è davvero un'operazione meritevole.

Questo atlante seleziona una trentina di specie rappresentative dei nostri ambienti dolciacquicoli (ho imparato una parola nuova), ciascuna presentata come piccoli ritratti di carattere: non solo schede, ma storie di adattamenti sorprendenti, strategie di caccia, migrazioni in miniatura, convivenze difficili con dighe, inquinamento e cambiamenti idrologici. L'idea è mostrare come fiumi, torrenti, risorgive e stagni nascondano una fauna meno appariscente ma non meno spettacolare: pesci che sfidano le correnti, che cambiano colore o comportamento a seconda delle stagioni, che resistono in acque torbide o gelide dove altre specie crollano.

La scrittura mantiene un tono accessibile anche ai più piccoli, ma non infantilizza e usa i termini tecnici necessari, sempre spiegati e inseriti in un tessuto narrativo che alterna dati, aneddoti sul campo e inviti all'osservazione diretta. Il lettore è sollecitato a cambiare prospettiva, a considerare fossi, canali e rogge come habitat complessi; un invito esplicito a guardare l'acqua dolce con occhi diversi, lasciando spazio alla meraviglia e alla responsabilità.

Le illustrazioni di Giulia De Amicis giocano un ruolo importante: pesci, ambienti e dettagli anatomici sono resi con precisione e insieme con una grafica chiara, leggibile, che permette di confrontare le specie a colpo d'occhio. L'insieme funziona alla perfezione (ricordiamo anche "Chele" e "Tentacoli", due titoli della stessa collana) e sollecita tutti quanti a ricordare che ecologia fluviale, qualità delle acque, impatto delle infrastrutture, biodiversità da proteggere non sono questioni lontane ma esistono sotto casa.

Da 7-8 anni

T come: TRASFORMAZIONI

"Il meraviglioso libro della morte"

"Il meraviglioso libro della vita"

Entrambi scritti e illustrati da Soledad Romero Marino e Mariona Cabassa – Camelozampa (54 pp, 23,90 euro)

Due libri usciti a pochi mesi di distanza, fra fine 2025 (il primo) e inizio 2026, che consiglio vivamente di acquistare insieme e di leggere magari passando dall'uno all'altro o ritornando al primo. Sono due libri di divulgazione classica, con la forma dell'albo (di grande formato: 24x32 cm) che affrontano ciascuno il proprio tema, la morte e la vita, con metodo scientifico.

Nel libro sulla morte il testo è costruito come una sequenza di domande e curiosità: cosa succede al corpo quando smettiamo di vivere, qual è l'ultimo senso che si spegne, quali animali sono davvero pericolosi per noi, quali strategie evolutive prevedono la morte subito dopo la riproduzione. Ogni doppia pagina apre un tema specifico, ora scientifico ora antropologico, dalle meduse che "ringiovaniscono" ai cani che percepiscono l'odore della morte, fino ai diversi rituali funebri nel mondo. Questo impianto a blocchi consente di mantenere alta la densità informativa, permettendo anche una lettura non lineare. Grazie a statistiche e dati scientifici, aneddoti, pratiche culturali e riflessione sul senso della finitudine, non si scivola mai né nel moralismo né nel macabro. Il tono è pacato, partecipe senza esser troppo emotivo sempre profondamente rispettoso: la morte viene trattata come fatto naturale, inscritto nelle "leggi della natura", e allo stesso tempo come costruzione umana, attorno a cui si organizzano credenze, paure, narrazioni. Ne deriva un libro che non elude le domande difficili ("perché moriamo?", "perché non ne parliamo?"), ma offre strumenti per affrontarle in modo lucido, anche in contesti educativi.

"Il meraviglioso libro della vita" dimostra che parlare di vita in modo onesto implica parlare anche di fragilità, limiti, cicli. Si esplora la storia della vita sulla Terra, il concetto di evoluzione e la dimensione ecologica dell'esistenza, la biodiversità senza perdere il contatto con le domande esistenziali dei bambini. Anche in questo caso si procede per doppie pagine: il Big Bang e la formazione della Terra, l'apparizione delle prime forme viventi, la diversificazione degli organismi, la comparsa degli esseri umani e le tracce che la vita lascia nei corpi, negli ecosistemi, nelle culture. Ogni capitolo affronta una domanda di base, come nasce qualcosa? da dove viene la biodiversità? che cosa vuol dire essere vivi? intrecciando dati scientifici, curiosità e piccoli scarti filosofici.

Le illustrazioni di Mariona Cabassa sono centrali: tavole grandi, sgargianti, popolate di figure che oscillano tra realismo e simbolo, accompagnano le informazioni senza ridurle a infografica. Il colore, il ritmo visivo, la composizione sfruttano la dimensione estetica per rendere la materia accessibile e persino affascinante, evitando sia l'estetizzazione del "macabro" sia l'ovatta rassicurante che la vita è sempre e solo meraviglia. L'impasto tra immagini e testi crea un'esperienza di lettura in cui si può ridere, stupirsi, pensare, e soprattutto vedere come la vita e la morte attraversi tutti i sistemi viventi, dal micro al macro.

Dal punto di vista della divulgazione, questi libri si collocano in quella zona preziosa in cui l'informazione scientifica diventa occasione per parlare di etica, filosofia, emozioni, senza essere ingabbiata in risposte definitive. È uno strumento potente per genitori (e anche insegnanti e bibliotecari) che vogliono introdurre il tema della morte e della vita con rigore e tatto, aprendo un dialogo più che chiudendo un discorso, e mostrando ai bambini che comprendere la morte è anche un modo per comprendere meglio la vita

Da 9-10 anni

U come ULTIMA

"Una vita da lumaca"

Moesha Kellaway – Editoriale Scienza (31 pp, 15,90 euro)

Arrivi sempre ultimo, sei lento come una lumaca! Quante volte lo abbiamo sentito dire. La lentezza è una virtù per molti animali come dimostra la storia di Ste, una lumaca scontrosa, permalosa, stanca di essere guardata con disgusto. A partire da questo carattere, Kellaway costruisce un racconto che mescola comicità e divulgazione. Seguiamo Ste nei suoi spostamenti lentissimi, nella gestione del guscio, nelle strategie di sopravvivenza, e intanto scopriamo anatomia, abitudini e funzioni ecologiche delle lumache. Il lettore viene accompagnato a capire perché il muco è utile, cosa fanno questi animali nei giardini e nei boschi, quale ruolo hanno nel ciclo della materia.

Il tono è leggero, pieno di battute e situazioni quotidiane, ma lo sguardo è rigoroso: non si tratta di "umanizzare" la lumaca, quanto di riconoscerne l'importanza e la dignità biologica. L'idea di una serie dedicata alle creature sottovalutate rafforza il messaggio: la natura non è fatta solo di animali carini, e imparare ad apprezzare il viscido è una forma di educazione ecologica. Con testi brevi e illustrazioni a colori pensate per lettori dai 3 anni in su, "Una vita da lumaca" funziona bene nella lettura condivisa: offre agli adulti spunti per parlare di rispetto, diversità e ruoli invisibili negli ecosistemi, mentre i bambini possono ridere delle manie di Ste e, forse, pensarci due volte prima di dire "bleah" davanti a una lumaca vera.

Da 3 anni

V come VENTISETTE

"27 storie di animali strani"

Gianumberto Accinelli – Il battello a vapore (127 pp, 16,50 euro)

Ventisette racconti brevi in cui comportamenti reali degli animali diventano episodi quasi incredibili, ma sempre radicati in dati scientifici. Dai gatti "paracadutisti" alle mosche en travesti, dalle api che tengono a bada gli elefanti ai rospi con la borsetta, fino ai ragni che tessono tele nello spazio la meraviglia è il filo conduttore di ogni capitolo, sempre per far capire ai lettori quanto ingegnosa e fragile sia la natura.

Ben equilibrato il mix tra divulgazione e narrazione: ogni storia mostra un adattamento, una strategia, un equilibrio ecologico, senza trasformarsi in lezioncina travestita da favola. L'entomologo-divulgatore ci offre tutta la sua conoscenza del mondo animale e la sua abilità di narratore dal vivo, portando sulla pagina ritmo orale, curiosità e quel gusto per la sorpresa che invita i ragazzi a farsi domande.

La scrittura è semplice, ironica, piena di immagini efficaci per comprendere al meglio il rapporto tra esseri umani e ambiente e come spesso noi sapiens dobbiamo fare qualche passo indietro ed essere meno invasivi. Le illustrazioni di Giulia Quagli, presenti in tutte le pagine, amplificano il senso di straniamento e di gioco, rendendo riconoscibili gli animali e, al tempo stesso, sottolineando la loro "stranezza" evolutiva. È un testo che funziona bene sia in lettura individuale sia come spunto per percorsi didattici (di un centro estivo, ad esempio): ogni storia può diventare l'avvio per un'indagine su ecologia, etologia o convivenza tra le diverse specie in un'epoca di cambiamento climatico.

Da 8 anni

W come WOW

"Coreografie animali"

Nùria Solsona – Camelozampa (16 pp, 18,90 euro)

"Un magico mormorio nel volo di uno storno"

Robert Furrow, Donna Jo Napoli e Marc Martin – Lapis (33 pp, 16,50 euro)

Due libri che raccontano il mondo animale e in particolare i movimenti di gruppo, ovvero quando stormi, branchi, sciami... si muovono tutti insieme, creando una danza che non può far altro che farti esclamare: WOW!

"Coreografie animali" è un albo di divulgazione che subito colpisce per il suo intelligente formato: in base misura 15 cm, in altezza 40 abbondanti. E tutte le pagine si aprono a fisarmonica, creando delle tavole dove il testo scientifico si integra perfettamente con le illustrazioni naturalistiche, altrettanto rigorose. Un ottimo esempio di graphic journalism o infografica. Seguendo il filo dei movimenti collettivi di stormi, banchi, sciami, colonne di formiche... Solsona accomuna 6 specie animali che hanno la caratteristica di muoversi come se seguissero una coreografia segreta e atavica, nell'aria, nell'acqua, sulla terra. Storni che disegnano figure nel cielo, pesci che formano nubi scintillanti, gnu che migrano in massa, api che danzano per comunicare, ogni esempio serve a mostrare come azioni individuali semplici possano generare comportamenti collettivi complessi, utili per difendersi, trovare cibo, orientarsi. Il libro si concentra soprattutto sul meccanismo: regole di distanza, imitazione, segnali, feedback trasformano il caos apparente in ordine dinamico.

Grazie alle grandi tavole immersive il lettore può seguire con lo sguardo le traiettorie di stormi, banchi, sciami, non limitandosi a leggere le spiegazioni scientifiche ma godendo le coreografie descritte. Le attraversa: apre, dispiega, si perde nei dettagli, sperimenta fisicamente l'idea che un movimento collettivo supera i confini della singola pagina. È un libro che stimola alla lettura condivisa, un libro da aprire sul pavimento, sul tavolo, sul prato per guardarlo tutti insieme.

Le immagini uniscono stilizzazione e rigore: gli animali sono ridotti a segni riconoscibili, ripetuti in serie, in modo che la figura del gruppo prevalga sul singolo. I colori aiutano a seguire pattern, densità, direzioni, rendendo visibile ciò che spesso, nella realtà, è troppo rapido o vasto per essere colto interamente. Il testo accompagna con frasi brevi, chiare, che esplicitano funzione e logica dei movimenti senza appesantire. Il risultato è un libro che è un ponte ideale tra scienze naturali, matematica, fisica e musica o danza che consente di imparare sul comportamento animale, auto‐organizzazione, forme emergenti, ma anche su ritmo, sincronia, sequenze.

Da 8 anni (o anche 5-6 anni con la lettura dell'adulto)

"Un magico mormorio" è un albo poetico‑scientifico che pone i lettori dentro il punto di vista degli storni, trasformando il fenomeno della "murmuration" in esperienza sensoriale e collettiva. La narrazione è in prima persona plurale, "noi storni", e segue lo stormo mentre si raduna, si solleva, si compatta, si apre, costruendo nel cielo figure che sembrano disegni animati. Il testo è breve, ritmico, quasi un canto: ogni frase restituisce suono, densità, tensione del gruppo, aiutando i bambini a percepire il volo non come semplice spettacolo ma come comportamento coordinato, necessario a difendersi, scaldarsi, sopravvivere.

Senza appesantire, gli autori alludono alla scienza delle coreografie animali: la vicinanza agli altri individui, i segnali rapidi, le reazioni a catena che permettono allo stormo di cambiare direzione all'unisono. Le illustrazioni di Martin sono fondamentali: cieli ampi, campi, città e alberi vengono riempiti da macchie di colore scuro che, a seconda della distanza, sono puntini o uccelli nitidi, facendo sentire la scala del fenomeno. La palette calda/fredda accompagna i momenti della giornata, mentre il segno, apparentemente semplice, racconta con cura i passaggi dal singolo al gruppo, dal posato al volo.

Da 3-4 anni

Z come ZOE

"Zoe e il talento liberato"

Ruggero Poi e Alice Rossi – Beisler editore Edizioni (55 pp, 16,90 euro)

Che cosa significa davvero "talento"? È un dono di pochi o qualcosa che può emergere se l'ambiente lo riconosce e lo nutre? In questo vero e proprio romanzo breve c'è una risposta. La storia di Zoe (protagonista della serie "Zoe Salvamondo", ci sono altri due libri già a disposizione) è in qualche modo la storia che ogni bimba o bimbo può vivere, se gliene viene data la possibilità; con un finale sempre diverso, ovviamente.

La serie Zoe Salvamondo si impegna rendere concreto, per lettori intorno ai 7–10 anni, il lessico spesso astratto dell'Agenda 2030, e questo volume si dedica all'obiettivo 4 su educazione di qualità e pari opportunità. Zoe questa volta entra in una scuola dove alcuni ragazzi hanno la possibilità di sviluppare talenti grazie a percorsi dedicati, mentre altri restano ai margini, intrappolati in etichette ("bravo", "difficile", "buona", "problematico"). La storia nasce da una scrittura collettiva: gli alunni di alcune classi di Cuneo hanno contribuito a immaginare personaggi, situazioni, desideri e frustrazioni, e questo si sente nella freschezza dei dialoghi e nella concretezza delle scene. Nel romanzo, come nella quotidianità, i protagonisti fanno scelte, sperimentano, sbagliano, costruiscono progetti comuni. Non c'è retorica salvifica: le difficoltà rimangono, ma si intravede come una scuola diversa possa esistere quando le regole si scrivono insieme.

Le illustrazioni di Alice Rossi accompagnano la narrazione con un segno caldo e contemporaneo, popolato di corpi diversi, ambienti scolastici riconoscibili, piccoli dettagli che raccontano la vita di classe oltre il testo.

Da 7 anni

 

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