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Lo zigolo giallo, ovvero la scusa per parlare di un colore

La carattersitica più peculiare dello zigolo è il suo colore: un giallo intenso che consente di differenziare il maschio, dalla tonalità più accesa, dalla femmina e dai giovani, meno appariscenti. Ma soprattutto induce a una riflessione su come è stato percepito storicamente questo colore, di volta in volta abbinato a ciò che eccita o trasgredisce.

  • Testo e foto di Bruno Usseglio
  • Giugno 2025
  • Giovedì, 12 Giugno 2025
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Lo zigolo giallo, ovvero la scusa per parlare di un colore

Mentre percorriamo un versante ben esposto a sud, con aree semiaperte relativamente grandi, dove non mancano arbusti e luoghi di riparo, ecco comparire una macchietta gialla con due vispi occhietti che, da un posatoio rialzato, scrutano i dintorni. Lo osserviamo nella falsa convinzione di non essergli di disturbo, ma alcuni suoi atteggiamenti ben presto ci confermano che i nostri sforzi di confonderci con l'ambiente circostante sono stati vani. Così stiamo semplicemente fermi ad osservarlo. L'esperienza del guardiaparco anziano (anziano solo come anni di servizio, ma costantemente attento a quello che succede attorno a lui) lo riconosce come uno zigolo giallo (Emberiza citrinella, Linnaeus 1758). Dopo un attimo, l'uccello cambia posizione, sceglie un altro posatoio, poi, più tranquillo, inizia a perlustrare il terreno alla ricerca di qualche cosa da mangiare. I nuovi nati vengono alimentati da entrambi i genitori con una dieta prevalentemente fatta di insetti, anche se in realtà lo zigolo giallo è prevalentemente granivoro. Poi, ricerca un luogo dominante, una roccia, dalla quale ci fa sentire il fascino del suo canto territoriale.

Ma ciò che maggiormente lo caratterizza, tanto da ritrovare questa particolarità nel suo nome, è il colore: un giallo intenso. Questa peculiarità consente di differenziare il maschio, con un colore più acceso, dalla femmina e dai giovani della stessa specie, che presentano invece una livrea meno appariscente.

Chissà se lo zigolo giallo è consapevole che il suo colore è stato abbinato a ciò che eccita o trasgredisce. Michel Pastoureau asserisce che "Associare il giallo e il verde, due colori vicini nello spettro, rappresenta per noi un contrasto relativamente poco marcato; nel Medioevo si tratta invece del contrasto più brutale che si possa mettere in scena: ce se ne serve per vestire i matti e sottolineare ogni comportamento pericoloso, trasgressivo o diabolico!".

Il giallo spesso è stato drammaticamente associato a simboli cuciti sui vestiti come elemento discriminatore. Eppure, in altri contesti, è stato considerato un colore luminoso, solare.

In letteratura viene persino utilizzato per individuare un genere investigativo e poliziesco (i "gialli"). Insomma, dalle poche annotazioni qui riprese, possiamo notare l'ampia gamma simbolica che questo colore occupa.

Ma allo zigolo, giallo, che abbiamo di fronte, probabilmente tutto ciò poco importa.

 

Per approfondimenti:

Zigolo giallo, pepita d'oro alata (da Piemonte Parchi del 3 marzo 2023)

 

 

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