Da circa una decina di anni anche in Italia, seguendo l'esempio del Cammino di Santiago di Compostela, probabilmente il più famoso al mondo, sono nati decine di cammini, dedicati a santi e a briganti, religiosi e laici, itinerari percorribili a piedi o anche con altri mezzi non motorizzati (biciclette, cavalli, asini), entità che richiedono un delicato e faticoso lavoro di progettazione, creazione, manutenzione, spesso svolto da volontari, e con una filosofia di base e caratteristiche che si discostano parecchio da quelle del trekking o altro tipo di escursione, con particolari peculiarità e vere e proprie "leggi".
Il "Cammino" piemontese
E' da poco entrato a far parte di questa famiglia anche il Cammino delle Colline Novaresi, un viaggio attraverso le splendide colline del Piemonte settentrionale, un atto di profonda connessione col territorio che permette di scoprire luoghi poco toccati dal turismo, ma che sanno regalare emozioni uniche, un percorso che si estende per oltre 100 km da Oleggio a Briona toccando vigneti, borghi storici e punti di interesse culturale tra cui sedici Città del Vino, un Parco, una Riserva Naturale, una Riserva della Biosfera e un Geoparco UNESCO, con itinerari anche pedalabili con mountain bikes, e con alcuni tratti adattati alle esigenze di persone con mobilità ridotta.
Il progetto è nato qualche anno fa, durante i giorni del lockdown, dalla visione di Paolo Campagnoli (guida escursionistica) e Mario Ceratti (insegnante), amici di lunga data che hanno iniziato ad abbozzare la realizzazione pratica di questa idea con l'aiuto degli allievi (oggi guide naturalistiche) del corso per Accompagnatore Naturalistico – Guida Escursionistica Ambientale organizzato da ENAIP di Arona nella primavera 2022, da loro tenuto.
Ceratti ci racconta qualche curioso aneddoto sulla fase "embrionale" di questo progetto, dalle prime scorribande con una vecchia jeep (e annessi rischi di ribaltamento) sugli sterrati delle terre dietro casa, tra Cressa, Suno e Mezzomerico, e i primi confronti con i proprietari delle vigne percorse a piedi, incuriositi da questa iniziativa, trasformatasi in breve da una brillante intuizione ad una realtà ad oggi nazionale ma - a breve - europea, grazie anche alla vicinanza del percorso alle grandi vie di comunicazione, l'Aeroporto di Malpensa in primis ma anche la stazione ferroviaria di Novara e comuni limitrofi.
Genesi e nascita di un progetto
Nel tempo sono stati via via coinvolti nel progetto diversi soggetti, in particolare i Comuni delle Colline Novaresi, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, ATL Terre dell'Alto Piemonte, Associazione Nazionale Città del vino, e soprattutto la sezione di Borgomanero del Club Alpino Italiano, che ha contribuito operativamente alla definizione del tracciato ed alla posa della segnaletica.
Dopo un grande evento di presentazione del progetto, alla fine di maggio 2023, sono stati individuati nuovi soggetti istituzionali disposti a sostenere l'iniziativa, dopodichè, grazie anche ad una cospicua serie di serate promozionali e di fund raising presso quasi tutte le Amministrazioni Comunali del territorio interessato, con presentazione delle caratteristiche del cammino e a seguire momenti "conviviali" con degustazione di vini e prodotti locali, è partita una raccolta fondi grazie alla quale vari contributi, donazioni e finanziamenti di differenti tipologie di soggetti (anche semplici cittadini) hanno permesso l'ultimazione dei necessari lavori e l'apertura ufficiale del cammino a fine 2025.
Venerdì 10 aprile 2026 si è tenuta a Borgomanero la prima Assemblea Generale del Cammino, alla presenza di tutti i soggetti interessati e partner del progetto (enti, associazioni, soggetti privati) fra i quali anche l'EGAP Ticino Lago Maggiore, partner naturale del progetto in quanto il Cammino interessa una parte del territorio di competenza, in particolare la sezione del Piano Rosa, parte della Riserva Orientata delle Baragge, un vasto altopiano caratterizzato da un particolarissimo paesaggio fatto di vaste praterie e brughiere, che vagamente ricorda la savana africana.
"Il Cammino delle Colline Novaresi rappresenta un esempio concreto di come la valorizzazione del patrimonio naturale possa diventare motore di sviluppo sostenibile, turismo lento e conoscenza del territorio" osserva Monica Perroni, Direttrice dell'Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore. "Attraversare il Piano Rosa significa entrare in uno degli ambienti più preziosi e caratteristici delle nostre aree protette, un paesaggio unico che custodisce habitat di grande valore naturalistico e una straordinaria biodiversità. Come Ente Parco siamo orgogliosi di sostenere questo progetto, che promuove una fruizione rispettosa dell'ambiente e invita i visitatori a vivere la natura con passo lento, consapevole e responsabile. Camminare significa osservare, comprendere e imparare a custodire il territorio che ci ospita".
Per finire segnaliamo come, per ogni Cammino che si rispetti, seguendo l'esempio della prassi creata per il Cammino verso Santiago di Compostela, anche questo ha la sua Credenziale, ovvero il "passaporto" del camminatore, libretto che raccoglie i timbri, attestanti il passaggio a cura dei soggetti abilitati a concederli (gestori di ostelli, musei, conventi, ecc...) durante le soste tra una tappa e l'altra, al fine poi di ricevere il "Testimonium", in pratica il "diploma" che viene consegnato al camminatore alla conclusione del viaggio.
Le foto di questo articolo sono di Paolo Campagnoli
Per tutte le informazioni:
Sito del Cammino delle Colline Novaresi
Sito EGAP Ticino e Lago Maggiore