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Fossili, memorie di un territorio

Domenica 18 maggio, al Salone Internazionale del Libro, presenteremo Fossili, memorie di un territorio, il nuovo numero speciale di Piemonte Parchi pubblicato con l'obiettivo di dare voce a quel patrimonio geologico e paleontologico spesso poco conosciuto, ma di enorme valore culturale e scientifico. Raccontare i fossili significa proporre un nuovo sguardo, un invito a esplorare la nostra Regione con occhi diversi, conoscendo la geo-diversità che contraddistingue il Piemonte, cogliendo le tracce del suo tempo remoto.

A tutti i partecipanti, una copia omaggio (di carta!) del numero speciale.
Vi aspettiamo! 

  • Redazione diffusa
  • Maggio 2025
  • Mercoledì, 14 Maggio 2025
Affioramento fossilifero attrezzato in Valle Botto (AT) P. Damarco Affioramento fossilifero attrezzato in Valle Botto (AT) P. Damarco

A molti di noi sarà capitato di andare per sentieri sulle colline astigiane o quelle di Torino e a un certo punto di vedere dei frammenti biancastri accumulati ai piedi di una scarpata, ai bordi di un fosso o sparsi in un campo appena arato. Si tratta con buona probabilità dei resti fossili di conchiglie, residui degli antichi mari che occupavano la parte centrale della nostra regione.
Ma cosa sono questi resti e come mai li troviamo nel nostro territorio?

Cerca di rispondere a queste domande, raccontando affascinanti storie di ambienti passati, il nuovo numero speciale di Piemonte Parchi, intitolato Fossili, memorie di un territorio, che verrà presentato - in anteprima - al Salone Internazionale del Libro di Torino, domenica 18 maggio alle ore 17.30, nello spazio Arancio (pad. 2).

Un numero speciale che nasce con l'obiettivo di dare voce a quel patrimonio geologico e paleontologico spesso poco conosciuto, ma di enorme valore culturale e scientifico. Raccontare i fossili significa proporre un nuovo sguardo, un invito a esplorare la nostra Regione con occhi diversi, conoscendo la geo-diversità che contraddistingue il Piemonte, cogliendo le tracce del suo tempo remoto.

Quello che vi proponiamo, quindi, è un viaggio attraverso luoghi protetti e paesaggi insoliti, dove la scienza incontra la meraviglia e dove la tutela dell'ambiente si intreccia con la conoscenza e la divulgazione: dalle piccole storie di fossili a Torino, alle storie di storie di molluschi, balene e mastodonti del Pliocene astigiano; dai rettili triassici in Valle Maira alle Grotte del Bandito in Valle Gesso; dalla foresta fossile dello Stura di Lanzo a una gita a Torino, sul fondo del mare; dai fossili del Monte Chaberton nelle Alpi Cozie a quelle 'cose misteriose' sull'Appennino ligure-piemontese. E ancora, dal giacimento fossiliferi di Pecetto di Valenza, all'antico elefante della Val Cerrina; dal Fenera, il monte dei due mari agli squali del Monferrato, per arrivare a Verduno e alla sua spiaggia di cristalli, senza dimenticare i fossili che (ancora) non consideriamo tali, ovvero le nostre tracce lasciate nelle città.

Questo numero speciale di Piemonte Parchi racconta tutto questo, provando a farvi scoprire un Piemonte insolito grazie al risultato di un lavoro appassionato, che unisce rigore scientifico e capacità narrativa, offrendo uno strumento prezioso a studiosi, insegnanti, studenti o semplici interessati. Un gesto concreto di valorizzazione che sottolinea l'importanza di proteggere e far conoscere il nostro patrimonio paleontologico anche attraverso esperienze dirette nelle Aree naturali protette e nei siti attrezzati, come quelli del Parco Paleontologico Astigiano.

Ci auguriamo quindi che questo lavoro stimoli la curiosità dei lettori nell'approfondire gli aspetti geo-paleontologici del nostro territorio, certi che nei parchi piemontesi troveranno un'accoglienza qualificata e un indispensabile punto di riferimento per tutti gli appassionati delle Scienze della Terra.

Fossili, memorie di un territorio, numero speciale di Piemonte Parchi sarà in distribuzione gratuita e in versione cartacea, domenica 18 maggio alle ore 17.30, nello spazio Arancio (pad. 2), al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Oppure lo puoi ricevere gratis in versione digitale (formato pdf) se sei iscritto a Piemonte Parchi News, la newsletter delle Aree naturali protette piemontesi.

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