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Nelle Aree protette del Po numerose sanzioni per abbandono rifiuti

Grazie alla collaborazione fra Ente parco, Comune e carabinieri, anche tramite l'utilizzo di fototrappole, sono stati identificati quattordici responsabili di abbandono di rifiuti

Giovedì, 17 Dicembre 2020

La videosorveglianza di alcuni siti abituali di abbandono di rifiuti nelle Riserve Naturali della Lanca di San Michele e del Po Morto di Carignano ha permesso ai guardiaparco di individuare nel corso di quest'anno ben quattordici autori di abbandoni e di multarli per un totale di 6.800 euro.

È stata denunciata alla Procura di Asti la condotta di una ditta che più volte ha lasciato e incendiato scarti sul suolo, in questo caso le indagini si sono svolte grazie alla collaborazione con i Carabinieri della stazione di Carignano, che hanno provveduto a identificare con certezza i soggetti ripresi nelle immagini.

Frutto di una convenzione stipulata tra Ente di gestione delle aree protette del Po torinese e Comune di Carmagnola, le fototrappole installate, due delle quali fornite dallo stesso Comune, sono rimaste in funzione per tutto il 2020, salvo brevi periodi necessari alla manutenzione e alla pulizia.

La videosorveglianza del territorio si conferma dunque uno strumento decisamente valido per contrastare i comportamenti contro la legge e dannosi all'ambiente e pertanto l'Ente Parco intende rafforzare la sua azione di controllo con strumenti di nuova generazione e conformi alla nuova normativa sulla privacy, che i guardiaparco testeranno nei prossimi mesi.

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