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300 alberi per la Foresta condivisa delle Aree protette del Po

La donazione è uno dei primi step del progetto Foresta condivisa, che intende piantare un albero per ogni abitante delle Aree protette da qui ai prossimi 10 anni, andando a costruire 200 chilometri di "foresta di vicinato" lungo il Po.

Martedì, 1 Dicembre 2020

La realizzazione di una grande foresta lungo il Po piemontese: è questo l'ambizioso progetto promosso nei mesi scorsi dagli enti che gestiscono le aree protette del Po nel tratto vercellese-alessandrino e in quello torinese (dal prossimo 1° gennaio uniti nel Parco del Po piemontese). Con il progetto Foresta condivisa si promuove la condivisione tra pubblico e privato per la piantumazione di piante autoctone. L'obiettivo non è semplicemente piantare alberi, bensì riqualificare la fascia fluviale e le aree circostanti creando un corridoio ecologico. L'azienda SandenVendo di Coniolo ha concretizzato il suo sostegno con un primo contributo utile per la piantumazione di 300 alberi all'Isola Colonia di Palazzolo. In questi giorni sono iniziati i lavori per la messa a dimora degli alberelli su di un terreno che il Parco ha acquistato per il progetto. L'idea è quella di piantare un albero per ogni abitante delle aree protette da qui ai prossimi 10 anni, andando a costruire 200 chilometri di "foresta di vicinato", raggiungibile dai cittadini dei centri abitati, situati nella fascia fluviale, con mezzi di trasporto sostenibili. Per farlo il Parco sta lavorando per individuare e recuperare i terreni necessari tramite accordi con le amministrazioni locali, con la Regione e con i privati proprietari di terreni, investendo su spazi localizzati in luoghi strategici. Gli alberi e gli arbusti messi a dimora appartengono alle specie autoctone tipiche dei boschi che si sviluppano lungo i fiumi, come il pioppo bianco e pioppo nero, farnia, cerro, frassino maggiore, olmo campestre e olmo bianco, salice bianco, ontano nero, melo e pero selvatico, nocciolo e biancospino.

Per approfondimenti:

Una foresta per due parchi

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