Facente parte della famiglia degli Scincidae, la luscengola si presenta con il corpo allungato e delle squame molto lucide.
In Italia abbiamo tre specie di questa famiglia: la più diffusa è senza dubbio la luscengola comune, poi abbiamo la luscengola striata ed infine il gongilo.
La prima è diffusa in quasi tutta Italia, la seconda è presente solo nel ponente ligure, ed infine il gongilo vive solo in Sardegna e Sicilia, con due sottospecie diverse.
Le differenze fra la comune e la striata sono quasi invisibili, la prima nelle zampe posteriori presenta il dito medio più lungo degli altri, un carattere impossibile da individuare ad occhio nudo su un soggetto in movimento.
Anche il numero delle striature sul dorso è un carattere distintivo, ma meno certo, vista la variabilità cromatica.
La lunghezza può raggiungere i 40 cm. Nettamente diverso invece è il gongilo, di corporatura più tozza e con zampe più grosse, risulta anche essere più corto in media di una decina di centimetri.
La luscengola comune, nome scientifico Chalcided chalcides, frequenta habitat prativi, pascoli, zone ecotonali, boschi aperti e zone arbustive di macchia mediterranea, dove si fa strada grazie al suo adattamento particolare.
L'importante è la presenza di vegetazione al suolo. Si sposta velocemente con movimenti ondulatori, dando quasi l'impressione di nuotare fra l'erba.
Come con l'orbettino, famiglia Anguidae, dove l'evoluzione ha eliminato le zampe perché ritenute inutili, lasciando solo delle appendici ossee non visibili in superficie, nella luscengola il tempo ha portato ad una diminuzione delle dimensioni degli arti, forse proprio per occupare una nicchia ecologica ancora inutilizzata.
D'inverno come la maggior parte dei rettili resta nascosto sottoterra, in attesa dell'arrivo della bella stagione e di temperature più consone ad una lucertola. Infatti di solito è possibile osservarlo a partire dalla fine di Marzo, mentre all'inizio di Agosto nascono i giovani, partoriti direttamente dalla madre, essendo la specie vivipara.
La dieta è costituita prevalentemente da artropodi terrestri, come isopodi e ragni, mentre gli insetti alati difficilmente vengono catturati, proprio per le sue caratteristiche morfologiche.