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Clima, anche i parchi contrastano il surriscaldamento globale

Ne hanno parlato (pochi) giornali. Ma il recente rapporto delle Nazioni Unite – redatto dal Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC)- mostra la necessità di un'azione urgente per il clima. Primo obiettivo: mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C. Anche i parchi del Piemonte sono impegnati nel contrasto ai cambiamenti climatici. Un esempio? Il Parco fluviale Gesso e Stura. 

  • Redazione
  • Ottobre 2018
  • Giovedì, 11 Ottobre 2018
 Foto Pixabay Foto Pixabay


Approvato da 195 Governi, il report sottolinea che oggi abbiamo l'opportunità, ancora e per poco, di modificare la china pericolosa su cui abbiamo posto il mondo come lo conosciamo e che mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C è più sicuro rispetto ai 2 °C in termini di impatti climatici. "L'aumento della temperatura globale a 2 °C al di sopra dei livelli preindustriali porterebbe a conseguenze devastanti, fra cui l'innalzamento del livello del mare, la desertificazione di molti territori, la perdita di habitat e specie naturali e la diminuzione delle calotte glaciali, che avrebbero ripercussioni gravissime sulla nostra salute, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza umana e sulla crescita economica", si legge in un comunicato diramato dal WWF Italia.

Stephen Cornelius, Capo della Delegazione del WWF all'IPCC, spiega: "Ci aspettavamo negoziati difficili su questo rapporto e siamo felici che i Governi abbiano fatto una ragionevole riflessione fondata su basi scientifiche. Gli attuali impegni dei Paesi per ridurre le emissioni non sono sufficienti per limitare il riscaldamento globale a 1.5 °C e con la scienza non si può negoziare. Ogni mezzo grado fa la differenza per le persone e la natura: questa è la realtà sul riscaldamento globale.
Il report IPCC evidenzia la necessità di un'azione urgente. Gli impegni finora assunti dai governi non sono sufficienti a limitare il riscaldamento a 2 °C, ancor meno a 1,5 °C, e più ritardiamo drastiche riduzioni delle emissioni, più le conseguenze saranno irreversibili e le soluzioni future saranno costose".

Il rapporto IPCC è il più importante testo scientifico sui cambiamenti climatici, realizzato per guidare il processo decisionale delle politiche governative ed è stato commissionato dai Governi con l'Accordo sul Clima di Parigi, raggiunto nel 2015, quando è stato deciso di agire per limitare l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C e cercare di rimanere entro 1,5°C.
E mentre il WWF lancia una campagna per l'azione sul clima anche in Italia, a partire dalla richiesta al Governo italiano di attuare l'impegno a uscire del carbone entro il 2025 - sul sito dedicato c'è un contatore che indica i giorni già trascorsi dalla decisione assunta con la Strategia Energetica Nazionale – anche i parchi naturali piemontesi fanno la propria parte.

Il Parco fluviale Gesso e Stura ha pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di iniziative in grado di stimolare la coscienza ambientale della popolazione, di promuovere un utilizzo sostenibile delle risorse locali e di ideare progetti innovativi di contrasto al cambiamento climatico.
La presentazione ufficiale si è tenuta lo scorso 25 settembre nell'ambito dell'incontro "Cambiamento climatico e strategie europee: quali sfide?" organizzato dall'Ufficio Europe Direct Cuneo Piemonte Area Sud Ovest in collaborazione con il Parco fluviale e il titolo dell'avviso "Il clima cambia, cambiamo anche noi", cui si chiama la cittadinanza a partecipare è quasi un monito, ma anche una esortazione a intervenire con azioni a favore della mitigazione e dell'adattamento rispetto al cambiamento climatico in atto, i cui effetti sono ormai ben visibili anche in Piemonte. Non a caso è mutuato dal claim del progetto Interreg Alcotra "CClimaTT – Cambiamenti Climatici nel Territorio Transfrontaliero" nel cui ambito l'iniziativa si inserisce che - cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - si prefigge l'obiettivo di aumentare le conoscenze relative agli effetti dei cambiamenti climatici per poi divulgare i contenuti presso la cittadinanza e attivare l'adozione di comportamenti virtuosi.
La struttura del progetto "Il clima cambia, cambiamo anche noi"

"Il clima cambia, cambiamo anche noi", i dettagli del progetto

Il Parco fluviale Gesso e Stura è capofila del progetto "Il clima cambia, cambiamo anche noi", e partecipano al partenariato la Regione Piemonte, l'Unione dei Comuni "Colline di Langa e del Barolo", l'Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime in Italia e i parchi nazionali del Mercantour e degli Ecrins in Francia.
Organizzato in tre sezioni – conoscenza, comunicazione e cittadinanza attiva – l'avviso promuove il coinvolgimento diretto delle realtà locali per valorizzare le energie e le idee diffuse nel territorio e per costruire insieme un futuro resiliente e climate-smart. Le aree tematiche di riferimento su cui lavorare sono: natura e biodiversità, energia, agricoltura, turismo, architettura ambiente e società. La partecipazione è aperta a soggetti che operino nei comparti dell'ambiente e territorio, dei servizi ricreativi e culturali, della comunicazione, delle attività sportive e giovanili e della solidarietà sociale, purché titolari di partita IVA.

Per ciascuna delle categorie (conoscenza, comunicazione e cittadinanza attiva), saranno selezionate due proposte da realizzare tramite l'affidamento di un incarico di € 2.700,00, oltre oneri e oltre IVA.
Il termine per la presentazione delle proposte è il 31 gennaio 2019 e sono ammesse proposte di interventi sia materiali sia immateriali localizzati e/o ricadenti o comunque interagenti con l'area del Parco fluviale Gesso e Stura.

Tutta la documentazione utile alla partecipazione è disponibile sui siti www.parcofluvialegessostura.it  e www.comune.cuneo.it/albo/  e per maggiori informazioni è possibile contattare gli uffici del Parco fluviale allo 0171 444 522 o all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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