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Nel regno dei fiori giganti

Rose, dalie, orchidee, papaveri, grandi grandissimi fiori giganti colorati. Le opere di Romano Gàzzera colpiscono proprio perché i fiori sono enormi, molto più grandi delle persone, sia all'interno che all'esterno dei dipinti. Si possono vedere fino al 30 novembre 2026 nella mostra "Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti" a Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15 a Torino.

  • Federica Calosso
  • Settembre 2026
  • Giovedì, 1 Ottobre 2026
Cristo contestatore, 1969, olio su tela Cristo contestatore, 1969, olio su tela

Come spiega la curatrice Giulia Caffaro, tutto nasce da un'esperienza di vita del pittore torinese: "in tempo di guerra, alla fine del 1943, nella Valdinievole toscana dov'era sfollato, Romano si butta a terra in un prato durante un bombardamento: da quella posizione un piccolo garofano di campo gli appare immenso mentre gli uomini in fuga sullo sfondo si riducono a minuscole presenze, come insetti. Da questo capovolgimento di scala e di prospettiva prende forma in lui l'idea della natura che protegge e sovrasta l'uomo".

I fiori giganti, alti più di tre metri e realizzati appositamente in un materiale morbido e setoso ma resistente alle intemperie, sono diventati un segnale di richiamo visivo della mostra in alcune delle principali sedi culturali della città: sul balcone della Fondazione Gàzzera in piazza Vittorio Veneto 16, alla Fondazione Accorsi in via Po 59, all'Accademia Albertina di Belle Arti, a Palazzo Chiablese accanto al Duomo in piazza San Giovanni, all'Orto botanico del Valentino, al dipartimento di Biotecnologie in piazza Nizza 44 .

In occasione dei 120 anni dalla nascita dell'artista di Ciriè (1906-1985), Palazzo Lascaris ospita la mostra promossa dalla Fondazione Romano Gazzera, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, il contributo della Fondazione CRT e il patrocinio della Città di Torino.

La natura è posta dall'artista al centro della sua riflessione, con una visione attuale ancora oggi. Attraverso un itinerario che riunisce 27 dipinti, alcuni documenti e oggetti provenienti dall'archivio della Fondazione (ci sono i suoi occhiali, il cavalletto e la tavolozza dei colori), l'esposizione mette in luce un artista piemontese che ha saputo distinguersi tra le correnti del secondo Novecento con una ricerca pittorica del tutto originale che ha riscosso negli anni grande successo in Italia e all'estero. Sono esposti infatti alcuni dei cataloghi relativi alle mostre personali di Gàzzera allestite anche a New York e in Florida.

Articolata nelle tre sezioni Alfabeto botanico, Natura umana e Neo Floreale, la mostra ripercorre le principali tappe della ricerca di Gàzzera che ha anche rielaborato in chiave floreale alcuni grandi capolavori della storia dell'arte mondiale: dall'Ultima Cena di Leonardo da Vinci al Cavaliere di Velazquez, sostituendo spesso i volti dei protagonisti del dipinto con i fiori.

L'esposizione allestita a Palazzo Lascaris non è soltanto una galleria di quadri, ma intende stimolare tutti i cinque sensi: oltre ai dipinti comprende infatti il video di Edoardo Argentieri in cui i fiori prendono vita, tre installazioni olfattive create dall'artista torinese Francesca Rabaioli (FlowerInMe) e i pannelli visivo-tattili realizzati in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi.

In mostra anche l'opera vincitrice del Premio Gazzera 2025 realizzata dall'artista iraniana Bahar Heidarzade, che si affianca al maestro Gazzera con la tela a tecnica mista dal titolo "The secret of Garden".

La mostra "Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti", corredata da un ricco catalogo, è aperta al pubblico gratuitamente a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. Dato il grande afflusso di visitatori (più di mille nel solo mese di agosto) l'apertura è stata prorogata fino al 30 novembre 2026. Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.

Apertura straordinaria sabato 10 ottobre dalle 10 alle 18 in occasione della manifestazione cittadina "Portici di carta".

Foto: p.g.c. @Fondazione Romano Gazzera

 

 

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