Si è svolta venerdì 12 giugno 2026, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (MRSN), la Festa della rete dei musei naturalistici e dei parchi del Piemonte, un appuntamento dedicato all'incontro, al dialogo e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico regionale che trova espressione - oltre che sul territorio - anche in una nuova pagina online del museo: https://mrsntorino.it/it/rete-musei/
L'evento ha riunito rappresentanti di musei, aree protette, amministrazioni locali e istituzioni culturali, confermando il ruolo centrale della 'rete' come strumento di collaborazione e di promozione della cultura scientifica e ambientale del Piemonte.
Marco Fino, direttore del Museo Regionale di Scienze Naturali (MRSN) di Torino, ha accolto i presenti illustrando il percorso di evoluzione del Museo, oggi impegnato in una nuova fase di sviluppo dopo la riapertura al pubblico avvenuta nel 2024. Il MRSN rappresenta uno dei principali poli scientifici italiani e custodisce un patrimonio di circa sette milioni di reperti, tra collezioni zoologiche, paleontologiche, botaniche e mineralogiche, frutto di oltre due secoli di attività scientifica.
Si sono poi alternati gli interventi di alcuni protagonisti del panorama museale e ambientale regionale.
Mauro Durbano, presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso, ha evidenziato l'importanza di costruire sinergie sempre più solide tra aree protette, musei e comunità locali per promuovere la tutela della biodiversità e la conoscenza del patrimonio naturale. Il Parco Nazionale Gran Paradiso, istituito nel 1922, è il più antico parco nazionale italiano e costituisce un punto di riferimento internazionale per la conservazione della fauna alpina e l'educazione ambientale.
Alessandra Fassio, responsabile educazione ambientale del Parco Paleontologico Astigiano, ha presentato l'esperienza del Parco che racconta l'evoluzione geologica del Piemonte attraverso importanti reperti fossili, testimoni di un territorio che milioni di anni fa era occupato dal mare.
Marco Puglisi, sindaco di Traversella, ha infine illustrato il valore del Museo Mineralogico e delle Attrezzature della Miniera di Traversella, un presidio culturale che conserva e tramanda la memoria dell'attività estrattiva della Valchiusella, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio geologico, minerario e industriale del territorio.
Particolarmente apprezzata la visita guidata alle sale espositive del Museo Regionale di Scienze Naturali, che ha consentito ai partecipanti di approfondire la conoscenza dei nuovi percorsi museali, tra il Museo Storico di Zoologia, l'Arca delle Esplorazioni e la Sala delle Meraviglie. Il rinnovato allestimento propone un viaggio immersivo attraverso la biodiversità del pianeta, la storia delle grandi esplorazioni scientifiche e il rapporto tra uomo e ambiente.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale che ha favorito lo scambio di esperienze e il consolidamento delle relazioni tra le diverse realtà aderenti alla Rete.
L'iniziativa ha confermato l'importanza di fare sistema per promuovere la conoscenza scientifica, la tutela del patrimonio naturale e la partecipazione dei cittadini, rafforzando il legame tra musei, parchi e territori in una prospettiva condivisa di sviluppo culturale e sostenibile.