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Pitem Biodiv'alp: seminario "La gestione dei fattori di erosione della biodiversità"

Il 28 gennaio scorso si è svolto online il seminario relativo alla gestione dei fattori di erosione della biodiversità, previsto dall'azione 3.1 del Progetto GEBIODIV del PITEM Biodiv'Alp, con il coordinamento dell'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie

Venerdì, 5 Febbraio 2021

Il PITEM Biodiv'ALP è un piano integrato tematico a favore della Biodiversità sulle Alpi dedicato alla protezione e conservazione, alla gestione e alla valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi alpini. Coinvolge il territorio transfrontaliero tra Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Francia e si articola in cinque sottoprogetti: Coeva, Cobiodiv, Gebiodiv, Biodiconnect e Probiodiv.

L'Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie è soggetto attuatore unico per conto di Regione Piemonte, Settore Biodiversità ed aree naturali.

Il 28 gennaio si è svolto online, sotto forma di webinar, il seminario relativo alla gestione dei fattori di erosione della biodiversità, previsto dall'azione 3.1 del Progetto GEBIODIV del PITEM Biodiv'Alp. L'incontro ha visto la partecipazione di circa 60 persone, tra partner italiani e francesi, interessati a condividere e ad apprendere dalle rispettive esperienze. Si è trattata la gestione del pascolo in aree montane, con una rassegna degli strumenti di pianificazione adottati da Piemonte e Valle d'Aosta e un focus di particolare interesse per l'Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie sul caso studio del Piano Pastorale dell'Alpeggio Troncea, redatto circa 10 anni fa dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino e grazie al quale oggi si possono osservare gli effetti di una attenta pianificazione sui pascoli. Sono stati illustrate una serie di attività sul territorio, indirizzate sia a minimizzare l'impatto potenzialmente negativo del pascolamento non correttamente gestito su habitat e specie di interesse conservazionistico, sia a impiegare mandrie e greggi ai fini del mantenimento di habitat tipici di spazi aperti, che altrimenti rischierebbero di scomparire. In questo ambito si è collocato l'intervento dell'Ente Cozie, che ha illustrato le azioni e i risultati del Progetto LIFE Xerograzing, finalizzato alla conservazione e al recupero delle praterie xeriche delle Oasi Xerotermiche della Val Susa, e delle loro stupende fioriture di orchidee, mediante il pascolamento ovino. E' stato infine affrontato un altro importante fattore di perdita di biodiversità, quale è l'invasione delle specie esotiche. I relatori hanno evidenziato in particolare le attività condotte per la gestione delle specie vegetali aliene invasive in Liguria e nella Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur. Il webinar si è concluso con l'illustrazione di due possibili metodologie di previsione e valutazione degli impatti, sia in ambito fluviale, con la metodologia MESOHABSIM del Politecnico di Torino, sia in ambito terrestre, con l'esperienza condotta nel Parco Nazionale del Gran Paradiso in relazione al passaggio del Giro d'Italia.

 

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