Stampa questa pagina

Militari nei rifugi per aiutare le riaperture

La collaborazione è frutto di una convenzione far il CAI e il comando delle truppe della Brigata Alpina Taurinense che si occupano della sanificazione dei rifugi

Giovedì, 23 Luglio 2020

Alpini in tuta e maschera protettiva nei rifugi alpini? Non è una simulazione bellica ma un aiuto alla riapertura di queste strutture. Grazie a un accordo fra il CAI e gli alpini, questi ultimi si occupano della sanificazione delle strutture permettendone così la riapertura. L'opera è stata presta in vari rifugi del nord Italia e, per il Piemonte, se ne è occupato il Reggimento Nizza, della Brigata Alpina Taurinense, di stanza a Bellinzago, che offre la sua opera nella nostra regione con una squadra di esperti. Fin qui l'intervento al Rifugio Fantoli, all'Alpe Ompio alle porte della Valgrande nel Verbano e al Rifugio Margaroli, proprietà del CAI Domodossola.

Potrebbe interessarti anche...

L'itinerario autoguidato di forest bathing si snoda in dodici tappe nel Parco del Margua ...
Il microprogetto ALCOTRA CliCAlp unisce territori di Italia e Francia per collaborare nella preve ...

Campi estivi di volontariato – estate 2026. 

Quattro giorni dedicati al disegno naturalistico, all'osservazione e alla scoperta della biodiver ...