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Cammino del PiemonteSud, da Montaldo di Cosola a Cartasegna

Proseguiamo con la descrizione del 'CamminoPiemonteSud' - primo tassello del futuro "Sentiero verde dei parchi piemontesi" - con la descrizione della seconda tappa, da Montaldo di Cosola a Cartasegna.

  • Lorenzo Vay, Daniela Roveda
  • Dicembre 2022
  • Lunedì, 9 Gennaio 2023
Cartasegna - foto Giacomo Gola (Archivio APAP) Cartasegna - foto Giacomo Gola (Archivio APAP)

 

La tappa parte dalla frazione di Montaldo di Cosola: la si attraversa seguendo il sentiero CAI 229 e in breve si raggiunge il ponte sul Rio Tovaglia ad una altitudine di 867 m. Il Rio Tovaglia è uno dei tanti affluenti che convergono a Cosola camera-2112207 960 720 a formare il torrente Cosorella, a sua volta uno dei principali affluenti del Borbera. Sorpassato il ponte e ignorato il sentiero che si stacca sulla sinistra, si prosegue in leggera salita sempre seguendo i segnavia bianco rossi: al termine di un ampio tornante si giunge a un bivio e si prende il sentiero che attraversa un bosco di castagni camera-2112207 960 720che pian piano lasciano il posto ai faggi camera-2112207 960 720 e si arriva quindi a una radura, dove è presente una costruzione ormai abbandonata e dove sono posizionati alcuni tavoli con panchine. Proseguendo nella faggeta si giunge, dopo circa 1 h 30 m di cammino, alla Fontana della Gallina: siamo infatti nella valle omonima, alle pendici del Monte Porreio. Da qui il cammino entra nell'Area contigua dell'Alta Val Borbera, istituita insieme all'omonimo Parco, e costeggia per un buon tratto la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) IT1180011 - Massiccio dell'Antola, Monte Carmo, Monte Legnà. Ancora una breve salita e poi un pianoro porta al bivio per il Monte Porreio (1276 m), qui il panorama si allarga sui crinali dei monti Antola e Buio, mentre in basso a sinistra si scorgono già le case della borgata di Daglio. Si prosegue in discesa sempre seguendo il sentiero 229, lungo un tratto in cui il bosco di faggi è stato tagliato drasticamente e il paesaggio non è più quello fiabesco della salita, fino a raggiungere la congiunzione con la vecchia strada comunale che da Cosola portava a Daglio e si prosegue, ora in leggera discesa, fino all'abitato di Daglio camera-2112207 960 720. Giunti alla Cappelletta si lascia il sentiero CAI 229 e si prosegue sul CAI 230, che permette di visitare il bel borgo di Daglio camera-2112207 960 720, caratterizzato da ristrutturazioni molto ben eseguite. L'abitato di Daglio segna inoltre l'ingresso del tracciato nella Zona Speciale di Conservazione. Tra scalette e ripide "crose" si arriva alla strada asfaltata proprio in prossimità di una fontana, dove è possibile fare rifornimento di acqua potabile. Si arriva quindi al parcheggio di Daglio e si prosegue per un breve tratto su asfalto fino al primo tornante dove, sulla destra, si diparte in salita una carrareccia priva di segnaletica, che è necessario seguire per circa un chilometro fino a raggiungere, a quota 1044 m, un pianoro dove è presente una colonia, attualmente usata come campo estivo per giovani. Da qui si imbocca, sulla destra, un sentiero che, scendendo, attraversa tre affluenti del sottostante Torrente Ghiaion e giunge nel punto dove sorge la Cappelletta intitolata a S.Rocco, da cui si scorge la frazione di Cartasegna. Proseguendo, si incrocia la strada asfaltata e quindi si entra in paese.

(descrizione a cura della Sezione CAI di Novi Ligure)

Mappa dell'escursione 

 

La prima tappa (da Capanne a Montaldo di Cosola) 

TAPPA 2: Montaldo di Cosola - Cartasegna

Segnavia: C.A.I.
Località di partenza: Montaldo di Cosola 920 m
Località di arrivo: Cartasegna 907 m
Dislivello in salita: 610 m circa
Dislivello in discesa: 623 m circa
Lunghezza: 11,5 Km
Tempo di percorrenza stimato, escluse le soste: 5 h 40 m
Difficoltà: Escursionistico

 

 

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