Per tutta l'estate vi proporremo una ricca carrellata di libri dedicati alla natura e all'ambiente, dai 3 ai 15 anni (ma interessantissimi anche per gli adulti) per leggere di alberi e di animali, di vette e di abissi oceanici, di segreti delle piante e di misteri dell'evoluzione. E ricordate che le librerie indipendenti ci sono in tutte le vallate (le trovate qui, censite da un progetto della Regione Piemonte) e molte località turistiche marine. Iniziamo a proporvi argomenti interessanti partendo dalla lettera A come Avventura fino alla lettera E come Emozioni.
E non dimenticate che spesso i centri visita dei parchi e delle aree protette hanno un book shop ben fornito!
Buone letture e buone vacanze!
A come AVVENTURA
"Un cantico Bambino"
Emanuela Bussolati e Lucia Scuderi – Lapis edizioni (26 pp, 16 euro)
"Conosci il mondo"
Chiara Raineri – Storiedichi Edizioni (42 pp, 18 euro)
"All'avventura"
Daniele Movarelli e Dafne Bessone – Sinnos Edizioni (53 pp, 13 euro)
Tre libri che raccontano il tema dell'esplorazione e della scoperta in modo diverso e complementare.
Coltivare il gusto dello stupore e mantenerlo vivo per tutta la vita, credo sia questo il senso di "Un cantico bambino", albo che prova a rinforzare nei più piccoli il senso di meraviglia e gratitudine verso la Terra usando una narrazione che echeggia volutamente la tradizione del Cantico delle creature in chiave laica. Ogni pagina si apre con la formula "È per...", come un ritornello che incornicia dodici quadri poetici dedicati a elementi diversi del mondo: il sole e la luna, l'acqua e il vento, alberi, animali, fiumi, fino alla pace e alla vita stessa. Bussolati lavora per accumulo di immagini e associazioni: il testo in rima ha un ritmo di filastrocca, ma porta con sé un lessico accurato (quanto ne abbiamo bisogno in questi temi di lingua violentata dai social!), capace di nominare la bellezza senza zuccherarla. È un canto che non nasconde la responsabilità: la Terra è un giardino in cui siamo chiamati a crescere e che possiamo ferire o proteggere.
Le illustrazioni di Lucia Scuderi ampliano ogni frase in paesaggi pieni di colore e vita: campi, mari, cieli, giardini abitati da bambini e animali compongono un mondo riconoscibile e insieme un po' incantato. Il tratto morbido, la scelta di colori caldi, la presenza di molti dettagli invitano a sostare su ciascuna tavola, a cercare piccole storie che il testo non dice ma che emergono dallo sguardo. Nell'insieme è un libro perfetto per introdurre ai più piccoli temi come cura dell'ambiente, interdipendenza tra viventi, gratitudine per i "beni comuni" senza scadere nella predica. Letto ad alta voce, può diventare un rituale quotidiano, un modo per nominare ciò che ci fa vivere (luce, acqua, aria, relazioni) e per cominciare a parlare, fin da piccoli, di che cosa significa davvero prendersene cura.
Da 3 anni.
"Conosci il mondo" è un albo che invita bambini e adulti a guardare la realtà come se fosse sempre, simultaneamente, fuori e dentro di noi: paesaggi, città, corpi, sentimenti diventano parte di una stessa "mappa", costruita passo dopo passo. A volte il disegno viene bene subito, a volte la mappa bisogna un po' smontarla e rifarla. Le domande di partenza sono quelle irrinunciabili: chi siamo, dove abitiamo, come è fatto il mondo. Da queste nasce un viaggio che attraversa ambienti naturali e urbani, pianeti e micro‑dettagli quotidiani. La particolarità del progetto è l'uso di dodici pagine in carta trasparente, che permettono sovrapposizioni: il fuori si appoggia al dentro, il paesaggio al corpo, creando cortocircuiti visivi che suggeriscono l'idea di interconnessione.
E un libro perfetto in vacanza, quando si esplorano luoghi nuovi, si conoscono persone diverse da noi. Quindi è un ottimo punto di partenza per parlare con i bambini di appartenenza, identità, scala (dal locale al globale) e relazione tra ciò che sentiamo e ciò che vediamo, favorendo una lettura della realtà insieme sensoriale e consapevole.
Da 4-5 anni
"All'avventura" è un racconto illustrato che prende in giro, con molta dolcezza, l'idea di esploratore eroico: Mister Robinson prepara meticolosamente la sua spedizione nella giungla, ma una volta partito non sembra accorgersi di nulla di davvero interessante attorno a sé. Movarelli, con la sua scrittura lieve e profonda al tempo stesso, costruisce un personaggio comicamente miope: immerso nelle mappe, nelle checklist, nella ricerca del tesoro leggendario, l'esploratore non vede il drago, la popolazione sconosciuta, l'incredibile piramide che gli capita letteralmente sotto il naso. La scrittura gioca sulla distanza tra ciò che il protagonista pensa di vivere e ciò che il lettore vede accadere nelle immagini, e in questo scarto fa passare un messaggio molto chiaro: le avventure più vere non sono quelle immaginate in astratto, ma quelle che si incontrano nella realtà, se si è disposti a guardare.
Perfette le illustrazioni di Dafne Bessone, al suo esordio nell'editoria illustrata, coloratissime e dinamiche: la giungla è affollata di animali, dettagli naturali e situazioni buffe che i bambini possono scoprire pagina dopo pagina. L'uso dell'alta leggibilità e del formato compatto rende il libro adatto a prime letture autonome, ma il gioco tra testo e immagini funziona benissimo anche nella lettura condivisa, invitando a parlare di attenzione, meraviglia e capacità di cambiare punto di vista.
Da 5-6 anni
B come BRANCHIE
"La pescatrice"
Giuseppe Festa – Salani Editore (287 pp, 13,90 euro)
Un po' romanzo di formazione un po' climate fiction, questo titolo lo consiglio vivamente anche agli adulti. Scilla è una ragazzina di 14, cresciuta senza genitori a Marettimo, precoce e abile capitana della Cariddi (una feluca, ovvero un'imbarcazione a vela di ridotte dimensioni, tipicamente utilizzata per la navigazione costiera e per la pesca sostenibile al pesce spada), ereditata dal padre morto in mare. Il suo rapporto con il Mediterraneo è viscerale e appena può, uscita da scuola, va a pesca. La cattura di un enorme pesce spada è l'innesco della storia: nelle sue branchie la ragazza trova un ciondolo con la foto di lei neonata in braccio alla madre. Quel dettaglio, inverosimile e precisissimo, apre un mistero che spinge Scilla fuori dall'isola e la porta fino a New York, dove dovrà scegliere tra una vita nuova e il ritorno al mare che l'ha cresciuta.
Festa intreccia diversi filoni: il giallo del ciondolo e della madre scomparsa, l'avventura marittima con squali, tempeste e pesca tradizionale, e la dimensione ecologica del Mediterraneo, minacciato da sfruttamento e inquinamento. La scrittura non solo è accattivante ma è anche divulgativa, ricca di colpi di scena e di realtà. Scilla non è eroina impeccabile, è una ragazza che naviga la paura, l'attrazione per un ragazzo ambiguo, la pressione degli adulti e dei pregiudizi di genere in un contesto dove pesca ancora "roba da uomini ver". Allo stesso modo Marettimo non è il luogo delle vacanze, è isola abitata, comunità di poche persone rispettose del mare, lavoro duro, memoria dei morti in mare. Il romanzo invita a chiedersi: cosa significa "crescere" senza tradire sé stessi? quale mare, reale e metaforico, vogliamo continuare ad abitare? è possibile la pesca nel rispetto delle risorse del mare e senza le avidità del consumismo? Tanti spunti per parlare di identità, migrazione, lavoro sul mare, diritti ambientali e ruoli di genere, in una forma narrativa capace di tenere insieme ritmo, suspense e una forte attenzione al paesaggio umano ed ecologico.
Da 12-13 anni
C come CORTILE
"Il cortile Selvaggio"
Anne-Hélène Dubray e Sarah Loulendo– Camelozampa (32 pp, 19,90 euro)
"Il mio cortile è bellissimo"
Alessia Rosselli – Carthusia edizioni (28 pp, 17,90 euro)
Due libri uniti dal luogo (il cortile tra le case di una grande città), ma di segno opposto. Dunque, quasi complementari.
"Il mio cortile è bellissimo!" è un albo che parte da un cortile di periferia grigio, spoglio, apparentemente senza qualità, che si trasforma attraverso lo sguardo di due bambini in paesaggio pieno di vita, possibilità e bellezza. La storia nasce da un ricordo d'infanzia dell'autrice‑illustratrice crescita a Monza e prende vita attraverso la voce di due piccoli protagonisti che, osservando il loro cortile, iniziano a notare dettagli minimi. Erbacce, crepe, insetti, alberelli ostinati diventano ben presto, grazie a un'immaginazione irrefrenabile, l'inizio di una fuga in natura. Il testo, semplice e diretto, insiste sull'idea che il bello non sta solo nei luoghi "speciali", ma può essere scoperto e costruito nei posti più vicini e quotidiani, se qualcuno decide di guardare davvero. Un invito gentile a riappropriarsi degli spazi comuni come luoghi di relazione, gioco e cura. E a togliere il cemento per far posto ai prati.
"Il cortile selvaggio" racconta le trasformazioni di un piccolo spazio verde, sopravvissuto tra i palazzi, che diventa centro di gravità affettivo, ecologico e politico per i bambini del quartiere. Quando una vecchia casa viene abbattuta, resta un vuoto: un fazzoletto di terra incolta che, stagione dopo stagione, si riempie di piante spontanee, insetti, uccelli, giochi, incontri. Daphne e Basile, bambini del quartiere, lo riconoscono subito come luogo speciale; attorno a loro, lentamente, si radunano vicini di età e origini diverse, finché quel "cortile selvaggio" diventa spazio condiviso e, proprio per questo, minacciato da un progetto di nuovi uffici.
Il testo di Dubray è minimo, cesellato, fatto di poche frasi e la dimensione ecologica non è slogan: emerge nella cura per le specie che compaiono e scompaiono, nella consapevolezza che la natura in città è fragile, preziosa, spesso invisibile agli occhi di chi passa in fretta. Difendere insieme un luogo comune è il messaggio che emerge, a partire dalla prendere "ingenua" capacità dei bambini di vedere potenziale lì dove gli adulti vedono solo "vuoti da riempire".
Le illustrazioni di Sarah Loulendo occupano la pagina con prospettive ampie e dettagli minuti: vetri, balconi, foglie, animali, persone che cambiano abiti e età, mentre il cortile si trasforma da terreno abbandonato a ecosistema brulicante. Leggerlo con i bambini è un allenamento a riconoscere nella città i piccoli habitat che resistono e che potrebbero, come nel racconto, diventare luoghi del cuore se qualcuno decidesse di prendersene cura.
Da 6 anni
D come DODO
"Ti prendo, Dodo!"
Hun Lewis Jones e Fred Blunt – Officina Babuk (32 pp, 15 euro)
Un dodo spensierato esce dal nido e qualcuno lo insegue gridando "ti prendo!". Ma il Dodo non se ne accorge e prosegue la sua esplorazione il mondo; il suo passo è goffo, curioso, pieno di energia. Intorno a lui, altri animali e figure partecipano a una sorta di danza di inseguimenti, agguati mancati e nascondigli, in cui la tensione è tutta giocosa: il "ti prendo" non è minaccia, ma è quasi il gioco che gli adulti fanno con i bimbi, con la l'implicita promessa di contatto e di abbraccio.
Il testo di Lewis Jones è ridotto all'osso, costruito su ripetizioni e onomatopee, e procede insieme alle illustrazioni di Blunt per essere due storie opposte, ideale per la lettura ad alta voce e per essere accompagnato da gesti, suoni, piccoli rituali corporei. Le illustrazioni di Fred Blunt, dal tratto caricaturale e dinamico, sostengono il cuore fisico del racconto: corpi che saltano, cadono, si rincorrono, espressioni esagerate, colori pieni che aiutano a seguire l'azione anche quando le parole sono poche. "Ti prendo, Dodo!" funziona così come primo albo per leggere insieme, ma anche come strumento per lavorare su turni, attesa, reciprocità nel gioco, in una prospettiva di inclusione reale, dove tutti possano dire – o indicare – "ti prendo" e "mi prendi" a modo loro.
Libro interessante anche perché versione in simboli, curata in CAA (comunicazione aumentata alternativa, usando il codice WLS, Widget Literacy Symbols), rende il libro accessibile anche a bambini con bisogni comunicativi complessi, ribadendo che la narrazione può essere vissuta con diversi canali e ritmi.
Da 3 anni
E come EMOZIONI
"Elos"
Federica Ortolan e Gianluca Garofalo– Edizioni corsare (33 pp, 18,50 euro)
In montagna non di rado capita di incontrare persone che vivono isolate, per scelta o perché delusi da qualcosa o qualcuno. Proprio come Elos, il protagonista di questo albo, un uomo che vive in solitudine tra montagne innevate, in un paesaggio sospeso nel tempo subito dopo la Prima guerra mondiale. Il mondo lo ha ferito, lui ha chiuso le porte. L'arrivo di Anokè, ragazza accompagnata da un cane lupo, scalfisce con gentilezza e rispetto la sua corazza: l'energia della giovane, la sua presenza insistente ma non invadente lo spingono a uscire, letteralmente, dal rifugio e a scendere a valle.
È un libro poetico, denso di immagini che gioca con parole a volte inventate, che propone stati d'animo più che informazioni naturalistiche sulla montagna: mentre si legge si avvisa il peso della neve, il rumore del silenzio, la fatica di ogni gesto verso l'altro. Non è un testo "facile", meglio leggere con lentezza, magari ad alta voce per dare ritmo alle frasi, ma proprio per questo invita a sostare e a lasciarsi attraversare dalle atmosfere e dagli odori, più che a correre verso la fine.
Le illustrazioni di Gianluca Garofalo amplificano questa dimensione contemplativa: montagne, volti, animali sono resi con un tratto che oscilla tra realismo e simbolo, usando colori freddi e tagli di luce che sottolineano la distanza iniziale e il progressivo riscaldarsi dei legami. È un libro che parla di solitudine contemporanea pur essendo ambientato nel passato, suggerendo che certe ferite – e certe rinascite – sono universali.
Da 12-13 anni
Continua....